Un semplice twist del destino
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Un semplice twist del destino

Un semplice twist del destino

Un semplice twist del destino

Come può una coppia di proteine universalmente espresso nelle cellule staminali e negli embrioni in via di sviluppo influenzare il destino delle cellule umane? Come può decidere se diventeranno cellule della retina, del muscolo cardiaco o dell’epitelio intestinale?

Questa è la domanda che si è posto Rajesh C. Rao, M.D., e i suoi colleghi dell’Università del Michigan.

La loro ricerca pubblicata su Cell Reports, può introdurre nuovi strumenti per identificare I percorsi del differenziamento cellulare per i quali il gruppo di ricerca ha depositato un brevetto.

La ricerca aiuta anche a mettere luce sui farmaci contro il tumore, gli inibitori WDR5 in quanto queste due proteine, WDR5 e p53, sono state da tempo studiate in relazione ai tumori dimostrando che WDR5 regola p53 sia direttamente che indirettamente.

“La maggior parte dei ricercatori ha studiato come capire il differenziamento cellulare guardando i fattori trascrizionali e come questi agiscono nello specifico” sostiene il Dott. Rao, assistente di oftalmologia e patologia al Michigan Medicine.

“Il nostro interesse principale invece è stato quello di concentrarci sui meccanismi epigenetici e sui cambiamenti della cromatina , sull’’impacchettamento del DNA con le proteine chiamate istoni che incide sul destino delle cellule staminali, cosi come un fattore trascrizionale così ubiquitario come p53 integra i segnali di WDR5, a sua volta coinvolto nelle modificazioni della cromatina per guidare il differenziamento cellulare”.

Lavorando con cellule staminali embrionali di topo come modello di differenziamento cellulare si possono generare organoidi di tessuti specifici. Se in questi organoidi si esprime con ritardo la proteina WDR5, le cellule staminali embrionali cambiano destino.

Normalmente queste cellule si sviluppano in organoidi del tessuto nervoso che poi diventa sistema nervosa centrale, midollo spinale e cellule della retina ma il ritardo dell’espressione del gene WDR5 ha prodotto invece cellule del mesoderma che danno vita a cellule del sangue, del muscolo cardiache del muscolo scheletrico.

“Guardando al microscopio, abbiamo visto le cellule pulsare, con grande sorpresa di tutti!” afferma il Dott. Rao. “abbiamo estratto le proteine visto che il 30-40% delle cellule comprese nell’organoide erano cellule del muscolo cardiaco”.

Normalmente i ricercatori usano metodi assai complessi per indurre un organoide a generare cellule cardiache in grado di pulsare. In questo caso la spontaneità del timing dell’espressione di un gene è bastata a indurre il differenziamento verso la linea del mesoderma.

Fonte: Cell Reports

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Badalà/Lombardo (Cliente Sorgente)

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Recensioni Verificate

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Staminali del cordone ombelicale: tutte le informazioni in diretta

La prof.ssa Irene Martini, direttore scientifico di Sorgente illustrerà in diretta alle famiglie tutte le potenzialità delle cellule staminali da sangue e tessuto cordonale, incluse le applicazioni terapeutiche in corso per curare il coronavirus

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*escluso il sabato e i superfestivi (ad esempio Pasqua)

Le cellule staminali del cordone ombelicale: una garanzia per la vita

Cellule staminali

Quando parliamo di cellule staminali intendiamo una popolazione eterogenea di cellule accumunate dall’essere indifferenziate e dotate della capacità di autorinnovarsi. In questa popolazione di cellule staminali identifichiamo:

Cellula staminale embrionale
La cellula staminale embrionale è capace, virtualmente, di differenziarsi verso qualsiasi organo o tessuto. Tuttavia, la cellula staminale embrionale è fonte di problematiche etico-morali, in quanto il suo ottenimento è vincolato alla manipolazione e distruzione di un embrione. Al contrario nessun problema etico nasce dall’utilizzo sia della cellula staminale adulta sia della cellula staminale cordonale.

La cellula staminale adulta
La cellula staminale adulta, cosi come la cellula staminale del cordone ombelicale, comprende staminali in grado di originare tutte le cellule della linee ematopoietica (dette cellule staminali ematopoietiche) ma anche cellule staminali (dette cellule staminali mesenchimali) che possono differenziare in cellule cartilaginee, ossee ed adipose. Tuttavia le procedure per il prelievo delle cellule staminali adulte sono invasive, basti pensare alla procedura per l’estrazione del midollo ossseo, mentre il cordone ombelicale è una ricca fonte facilmente ed immediatamente accessibile di cellule staminali.

Le cellule staminali del cordone ombelicale
Le grandi capacità proliferative e differenziative, congiuntamente alla loro immaturità immunologica, rendono le cellule staminali del cordone ombelicale uno strumento ideale in applicazioni di medicina rigenerativa. In aggiunta, recenti evidenze scientifiche dimostrano che è possibile crioconservare per lunghi periodi di tempo, anche 24 anni, le cellule staminali del cordone ombelicale senza che queste, dopo essere state scongelate, risultino essere alterate sia nel loro stato morfologico che in quello funzionale.  Diabete, leucemie acute e croniche, linfomi sono alcune delle patologie per le quali vi è un “uso corrente” di cellule staminali cordonali. Maggiori informazioni sulle cellule staminali del cordone ombelicali (clicca qui)

Banca delle cellule staminali del cordone ombelicale
L’applicazione terapeutica delle cellule staminali del cordone ombelicale giustifica il crescente interesse nella loro crioconservazione ed è di conseguenza fondamentale, nell’ottica di una conservazione a lungo temine, scegliere la miglior banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. Partendo dal presupposto che conservare le cellule staminali cordonali è un importante tappa preventiva per la tutela dello stato di salute di vostro figlio e dei suoi fratellini e che la raccolta delle cellule cordonali può essere eseguita solo ed esclusivamente una volta, ne deriva che la scelta della banca delle cellule staminali in cui crioconservare le cellule cordonali venga fatta nella piena consapevolezza della qualità del servizio offerto dalla struttura assicurandosi, ad esempio, che tutte le procedure operative si svolgano nel rispetto di standard operativi e qualitativi come il sistema AABB e JACIE. La nostra banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, possiede queste ed altre importanti certificazioni, garantendovi quella tranquillità che solo un sevizio di alto livello vi può offrire. Oltre alle certificazioni, altri criteri, come ad esempio numero di campioni conservati o numero di trapianti effettuati, ci permettono di comprendere la qualità offerta da una banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Scegli la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino
Scegli  la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino (clicca qui)

Conservazione cellule staminali del cordone ombelicale
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale avviene seguendo un ben definito iter operativo. Subito dopo il parto, il sangue cordonale, contenente le cellule staminali del cordone ombelicale, viene raccolto entro la nostra apposita unità (clicca qui per visonare il kit Sorgente per la conservazione delle cellule staminali). Da quando questa giunge presso la nostra banca delle cellule staminali, si avvia il processo di conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Tale processo può essere schematizzato nelle seguenti 5 fasi:

Clicca qui per maggiori informazioni sulla crio-conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale presso la banca di Sorgente

La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è regolamentata dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali che con il decreto "Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato" stabilisce che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è autorizzata per uso allogenico “in strutture pubbliche a ciò dedicate”. Il decreto precisa inoltre che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è altresì consentita “per uso dedicato al neonato stesso o a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta, per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria". Inoltre, la legislazione Italiana consente la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale all’estero prelevate in strutture Italiane sia pubbliche che private. L’esportazione è vincolata al rilascio di un nulla osta da parte di Regioni o Province autonome territorialmente competenti. Sorgente ti mette a disposizione tutor e consulenti che ti aiuteranno nell’iter burocratico. (Costi/Adesione-Procedura )