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Ho dolori al basso ventre e sono delle prime settimane di gravidanza: che fare?

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Ho dolori al basso ventre e sono delle prime settimane di gravidanza: che fare?

Durante le prime settimane di gravidanza, è normale avere dei dolori al basso ventre. Il più delle volte, sono causati dall’impianto dell’ovulo fecondato o comunque da fenomeni simili. Ciononostante, ci sono delle volte in cui l’aspirante mamma ha tutte le ragioni per preoccuparsi.

Lo scopo di questo articolo è proprio comprendere quando i dolori sono innocui e quando sono un campanello d’allarme.

Ho dolori al basso ventre: è l’inizio di una gravidanza o solo il ciclo?

L’inizio della gestazione può essere un po’ confusionario per tante donne. Tra i sintomi precoci di una gravidanza ci sono infatti anche dolorini al basso ventre e, qualche volta, addirittura sanguinamento. Il problema è evidente: questi due sintomi in particolare sono frequenti anche nel ciclo (soprattutto il sanguinamento), il che può causare molta confusione.

Quando una donna è in cerca di un figlio e si presentano i primi crampi, quindi, la domanda è naturale: sarà l’inizio di una gravidanza o è solo il ciclo? Per avere una risposta senza dover aspettare 7-10 giorni per il test, la cosa migliore è ascoltare il proprio corpo.

Per quanto riguarda i crampi, quelli dovuti a una gravidanza sono piuttosto lievi e tendono a passare subito. Inoltre, si accompagnano a perdite di sangue altrettanto lievi, che durano molto meno del ciclo mestruale normale.

Se si tratta davvero dell’inizio di una gravidanza, è probabile anche che i dolori si accompagnino ad altri sintomi. Il primo è il dolore al seno, altro segnale che spesso viene attribuito al ciclo. A differenza di quando sta arrivando il ciclo, però, a inizio gravidanza i capezzoli diventano più scuri e le ghiandole sulle areole più grandi.

 
Perché fa male la pancia in gravidanza

Perché si hanno questi crampi nelle prime settimane di gravidanza? Come accennato sopra, spesso è a causa dell’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero: nell’attaccarsi alle mucose, l’ovulo rompe qualche vaso sanguigno provocando dolore e sanguinamento. Si tratta di ben poca cosa, di solito.

E se i dolori ritornano? Non è detto che ci si debba preoccupare: dipende dalla loro natura.

Prima di tutto, bisognerebbe capire se i dolori al basso ventre siano davvero legati alla gestazione. Può darsi che l’aspirante mamma soffra di altri problemi addominali, magari peggiorati a causa dei cambiamenti in corso nell’organismo. Eventualmente, sarà il medico a verificare la cosa: ne parleremo nel prossimo paragrafo.

Se anche i dolori sono causati dalla gravidanza, può darsi che siano innocui. Tra la fine del primo trimestre e l’inizio del secondo, è normale avvertire dolore nella parte bassa della pancia. Spesso le fitte coinvolgono anche l’inguine e la parte alta delle cosce, dove si trova il legamento rotondo.

Questo legamento collega l’utero al resto del bacino. Man mano che l’utero cresce, il legamento si tende e può fare un po’ male.

Quando i dolori sono preoccupanti

Sia i dolorini da impianto sia quelli al legamento rotondo dovrebbero durare poco. In teoria, dovrebbe bastare un bel bagno caldo per alleviare la tensione e far passare tutto. Se ciò non avviene e i dolori peggiorano, allora è meglio parlarne con il medico.

Nel primo trimestre, bisogna prestare attenzione ai dolori localizzati in un lato del basso ventre. Potrebbero accompagnarsi a dolori anche in altre parti del corpo e spesso sono sintomo di una gravidanza extrauterina. Meglio farsi controllare subito e, nel caso, intervenire prima che si rompa una tuba.

Un altro segnale di allarme è il sanguinamento continuato: quello dovuto all’impianto è molto lieve. Se il sanguinamento invece persiste, è possibile che ci sia un aborto spontaneo in corso. Lo stesso vale se i dolori aumentano di intensità, invece che diminuire. Anche se non dovessero essere causati direttamente dalla gestazione, possono essere sempre sintomo di una appendicite o di un altro problema simile.

Ad ogni modo, in caso di dolori al basso ventre di natura dubbia, la cosa migliore è sempre parlarne con il proprio medico.

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