Conservazione familiare o donazione pubblica del sangue cordonale
Durante la gravidanza, i futuri genitori possono scegliere come gestire una risorsa biologica disponibile solo al momento della nascita: il sangue del cordone ombelicale e, quando previsto dal servizio scelto, altri tessuti perinatali come il tessuto cordonale.
Le possibilità principali sono due: la donazione pubblica, con finalità solidaristica, e la conservazione familiare, che mantiene il campione a disposizione della famiglia per un eventuale futuro utilizzo, qualora esistano indicazioni cliniche appropriate.
Non esiste una scelta universalmente migliore: donazione pubblica e conservazione familiare rispondono a finalità diverse. La decisione dovrebbe nascere da informazioni corrette, dal confronto con professionisti qualificati e dalle esigenze della singola famiglia.

Due possibilità diverse per il sangue cordonale
Il sangue cordonale contiene cellule staminali ematopoietiche, coinvolte nella formazione delle cellule del sangue e del sistema immunitario.
In entrambi i casi, la raccolta e l’eventuale utilizzo futuro del campione dipendono da requisiti sanitari, qualità del campione e procedure autorizzate.
La scelta deve essere fatta prima del parto, perché il sangue cordonale può essere raccolto solo al momento della nascita. La scelta può orientarsi verso:
Quali sono le differenze tra donazione pubblica e conservazione familiare
Conservazione familiare
Donazione pubblica
Ha finalità familiare
Ha finalità solidaristica
Il campione rimane riservato alla famiglia
Il campione, se idoneo, entra nel sistema pubblico
È un servizio privato a pagamento
È gratuita per la famiglia
È organizzabile secondo procedure dedicate e nel rispetto della normativa vigente
È disponibile solo in alcune strutture abilitate
Il campione può essere valutato per il bambino o familiari compatibili, se esistono indicazioni cliniche appropriate
Il campione può essere utilizzato da pazienti compatibili
La conservazione preserva il campione, ma non garantisce un futuro utilizzo terapeutico
Una volta donato, il campione non resta nella disponibilità della famiglia
Cosa valutare prima della nascita
Prima del parto è utile confrontare le due opzioni considerando disponibilità del servizio, finalità della scelta, costi, accessibilità, eventuale utilizzo futuro e limiti reali della conservazione.
Conservazione familiare
Donazione pubblica
Diritti della famiglia sul campione di sangue
Piena proprietà e disponibilità delle cellule
Il donatore cede la proprietà del campione al sistema sanitario pubblico
Raccolta sangue cordone ombelicale
La raccolta avviene ovunque
Accesso limitato al servizio di raccolta. Le banche pubbliche raccolgono solo in un numero limitato di ospedali pubblici
Probabilità di conservazione del cordone ombelicale
Molto alta. L’alta compatibilità del campione all’interno della famiglia richiede standard meno stringenti
Bassa. Per la donazione sono richiesti parametri qualitativi e quantitativi molto stringenti
Costi di raccolta
A pagamento, una sola volta
Nessun costo per la famiglia
Complicazioni da trapianto
Bassa incidenza di Graft vs. Host Disease (GVHD)
Di diversa natura
Probabilità di compatibilità
Fratelli, probabilità del 25% di essere totalmente istocompatibili. La probabilità decresce col diminuire del grado di parentela
Varia
I dati della donazione pubblica
Ogni anno molte famiglie scelgono la donazione pubblica del sangue cordonale. Tuttavia, solo una parte dei campioni raccolti soddisfa tutti i requisiti necessari per essere effettivamente bancata.
Le principali cause della mancata conservazione possono includere:
– volume insufficiente del campione;
– numero di cellule inferiore agli standard richiesti;
– criteri di sicurezza biologica;
– requisiti organizzativi e tecnici previsti dalle banche pubbliche.
Per questo è utile consultare i dati ufficiali pubblicati dal Centro Nazionale Sangue, che riportano il numero di raccolte e di campioni effettivamente conservati a livello nazionale e regionale.
Perché è così importante conservare le cellule staminali: i trials clinici in corso
Le cellule staminali del sangue cordonale sono impiegate da molti anni nel trattamento di numerose patologie ematologiche e immunologiche.
Parallelamente, la ricerca sta valutando il loro possibile impiego in numerose altre condizioni cliniche attraverso studi controllati.
Negli ultimi anni il numero degli studi clinici è cresciuto in modo significativo, grazie anche allo sviluppo della medicina rigenerativa e delle terapie cellulari avanzate (ATMP).
Tra gli ambiti maggiormente studiati vi sono:
- paralisi cerebrale infantile;
- disturbo dello spettro autistico;
- diabete mellito di tipo 1;
- patologie neurologiche;
- medicina rigenerativa;
- terapia cellulare con cellule stromali mesenchimali (MSC).
L’eventuale utilizzo clinico dipende sempre dall’indicazione medica, dalle caratteristiche del paziente, dalla qualità del campione e dall’evoluzione delle evidenze scientifiche.
Il Ministero della Salute Italiano ha identificato oltre 80 malattie trattabili con le cellule staminali del cordone ombelicale. Ad oggi, sono in corso oltre 250 studi clinici in cui è valutato il potenziale terapeutico delle cellule staminali del cordone ombelicale come trattamento di numerosi altri tipi di malattie. La tabella seguente ne indica alcuni tra i più importanti.
| TRIALS CLINICI CON CB-SCS | CONDIZIONI/TERAPIE | DOVE |
|---|---|---|
| Generazione di cellule dendritiche derivate dalle cellule staminali del cordone ombelicale | Parto normale a termine | National Taiwan University Hospital (Taiwan) |
| Doppio trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale su adulti | Patologie ematologiche / Procedura: Trapianto di staminali cordonali | Center for International Blood and Marrow Transpiant Research (USA/Europe) |
| StemEx® in soggetti affetti da gravi patologie ematiche | Patologie ematologiche; leucemia mieloide acuta; leucemia linfoide; leucemia mieloide cronica; malattia di Hodgkin; linfomi non-Hodgkin; sindromi mielodisplastiche / Terapia farmacologica: StemEx® | Gamida Cell – Teva Joint Venture ltd (USA) |
| Trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale per disordini pediatrici congeniti | Disordini pediatrici congeniti / Terapia farmacologica: Busulfan, Cytoxan, Fludarabin | Baylor College of Medicine (USA) |
| Terapia cellulare con cellule staminali del cordone ombelicale | Mielomi multipli; leucemia; linfomi / Terapia farmacologica: Fludarabine, Melphalan, Rituximab / Procedura: trapianto di staminali cordonali | M.D. Anderson Cancer Institute (USA) |
| UCB nel diabete di tipo 1 | Diabete tipo 1 | University of Florida; JDRF and NIH (USA) |
| UCB + chemioterapia | Discheratosi congenita; GvHD; Condizioni pre-cancerose/non maligne; Sindrome di Shwachman-Diamond / Terapia farmacologica: Ciclosporine, Fludarabin Fosfato, Metotrexato, Mofetil Micofenolato, Tacrolimus, Treosulfan / Procedura: Trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche, Da cordone o sangue periferico o da midollo osseo | Fred Hutchinson Cancer Research Center; Nationa Cancer Institute (USA) |
| Iniezione intra-midollare di UCB da non related | Patologie ematologiche / Procedura: iniezioni intra-midollare di staminali cordonali | Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino (Italia) |
REPORT
Per questo motivo è utile consultare i dati ufficiali pubblicati dal Centro Nazionale Sangue, che riportano il numero di raccolte e di campioni effettivamente conservati, sia a livello nazionale sia regionale.
Disponibilità del campione e possibile utilizzo
Una delle principali differenze riguarda la disponibilità del campione.
Con la donazione pubblica, il campione viene donato alla collettività e, se validato, può essere utilizzato per pazienti compatibili. Con la conservazione familiare, il campione resta invece riservato alla famiglia.
In entrambi i casi, però, è importante chiarire un punto: la presenza di un campione conservato non equivale automaticamente a un trattamento disponibile. L’utilizzo clinico dipende sempre da valutazione medica, indicazione terapeutica, compatibilità e qualità del campione.

Compatibilità familiare: cosa significa davvero
La compatibilità è un tema centrale, ma spesso viene semplificato.
Il campione di sangue cordonale è geneticamente proprio del bambino da cui è stato raccolto. Un eventuale utilizzo autologo, cioè per lo stesso bambino, dipende dalla patologia e dall’indicazione clinica: non sempre è appropriato.
Per i familiari, la compatibilità dipende soprattutto dalla corrispondenza HLA. Tra fratelli esiste una probabilità di compatibilità completa, ma non una certezza. Per questo è corretto parlare di possibile compatibilità familiare, non di compatibilità garantita.
Costi, accessibilità e criteri di idoneità
La donazione pubblica è generalmente gratuita per la famiglia, ma può dipendere dalla disponibilità del servizio nella struttura scelta per il parto, dagli orari di raccolta, dai criteri organizzativi e dall’idoneità del campione.
La conservazione familiare è un servizio privato a pagamento e richiede una pianificazione anticipata. La famiglia riceve il kit di raccolta e segue una procedura dedicata per il trasporto e la conservazione.
I dati sulla disponibilità della donazione pubblica, sui campioni raccolti e sui campioni effettivamente bancati possono variare nel tempo e devono essere verificati sulle fonti istituzionali aggiornate.
Domande frequenti su donazione e conservazione familiare
- Qual è la differenza tra donazione pubblica e conservazione familiare?
- La donazione pubblica ha un costo?
- La conservazione familiare è a pagamento?
- Se dono il cordone, posso usarlo in futuro per mio figlio?
- Se conservo il cordone, l’utilizzo futuro è garantito?
- La conservazione familiare è sempre preferibile alla donazione pubblica?
- La compatibilità con i fratelli è garantita?

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