Cosa sono le cellule staminali
Le cellule staminali sono cellule non specializzate caratterizzate dalla capacità di autorinnovarsi e, in determinate condizioni, di differenziarsi in cellule con funzioni specifiche.
Grazie a queste proprietà svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’organismo, nel mantenimento di alcuni tessuti e, per alcune tipologie cellulari, in specifiche applicazioni cliniche, come il trapianto di cellule staminali ematopoietiche.
Comprendere cosa sono le cellule staminali aiuta anche i futuri genitori a conoscere meglio il valore biologico del sangue e del tessuto del cordone ombelicale, una risorsa che può essere raccolta esclusivamente al momento della nascita.
Le cellule staminali non hanno ancora acquisito una funzione completamente specializzata. A differenza delle cellule mature, come quelle del sangue, del muscolo o del sistema nervoso, possono generare nuove cellule staminali e, in funzione del loro tipo e del contesto biologico, dare origine a cellule specializzate.
Non tutte le cellule staminali possiedono le stesse caratteristiche o le stesse potenzialità. Per questo è importante distinguere tra le diverse tipologie cellulari, le applicazioni cliniche consolidate e gli ambiti ancora oggetto di ricerca.
“Le cellule staminali sono cellule non specializzate capaci, in determinate condizioni, di dare origine a cellule con funzioni differenti.”
Prof. Olle Lindvall, neurologo e ricercatore
Le cellule staminali sono tutte uguali?
Le cellule staminali possono essere classificate sia in base alla loro origine sia alle loro caratteristiche biologiche.
In base all’origine
- Cellule staminali embrionali
- Cellule staminali perinatali (sangue cordonale, tessuto cordonale e placenta)
- Cellule staminali adulte o somatiche
Tra le principali popolazioni cellulari
- Cellule staminali ematopoietiche
- Cellule stromali/mesenchimali
Ogni tipologia presenta caratteristiche biologiche, potenzialità e limiti differenti. Per questo motivo è importante distinguere tra utilizzi clinici consolidati e applicazioni ancora in fase di ricerca.
Le staminali sono cellule speciali capaci di riprodurre se stesse
Le due caratteristiche principali delle cellule staminali sono:

Autorinnovamento
L’autorinnovamento è la capacità di una cellula staminale di generare nuove cellule staminali, contribuendo al mantenimento delle popolazioni cellulari nel tempo.
Questa proprietà varia in funzione del tipo di cellula e del tessuto in cui è presente.

Differenziamento
Il differenziamento è il processo attraverso il quale una cellula staminale può trasformarsi in cellule specializzate.
Le cellule staminali ematopoietiche, ad esempio, danno origine alle cellule del sangue e del sistema immunitario. Le cellule stromali/mesenchimali sono invece studiate per il loro ruolo nel supporto alla riparazione dei tessuti e nella medicina rigenerativa.
Perché le cellule staminali sono importanti
Ogni giorno il nostro organismo sostituisce milioni di cellule: dietro questo continuo processo di rinnovamento ci sono le cellule staminali.
Le cellule staminali sono importanti perché partecipano a processi biologici fondamentali, come lo sviluppo, il rinnovamento cellulare e la rigenerazione di alcuni tessuti.
Il sangue e il tessuto del cordone ombelicale rappresentano un patrimonio biologico unico e irripetibile.
La loro conservazione non equivale alla certezza di un futuro utilizzo clinico, ma permette di preservare cellule che potrebbero risultare disponibili qualora, nel corso della vita, esistessero indicazioni terapeutiche appropriate oppure nuove applicazioni validate dalla ricerca scientifica.
La medicina cellulare è infatti uno dei settori della medicina che negli ultimi anni ha registrato la più rapida evoluzione.
In medicina, alcune cellule staminali sono già utilizzate in contesti clinici specifici. Le cellule staminali ematopoietiche, per esempio, sono impiegate nei trapianti per determinate patologie ematologiche, immunologiche o metaboliche, secondo indicazioni cliniche definite.
Altri utilizzi sono oggetto di studi clinici e ricerca. È quindi essenziale distinguere ciò che è già consolidato da ciò che è ancora sperimentale.
Applicazioni cliniche e ricerca: cosa sapere
Le cellule staminali non rappresentano una cura universale.
Alcuni utilizzi sono consolidati nella pratica clinica, mentre altri sono ancora oggetto di ricerca e sperimentazione.
L’eventuale utilizzo dipende da diversi fattori:
• tipologia di cellule staminali;
• patologia;
• indicazioni cliniche;
• compatibilità HLA;
• qualità e quantità del campione;
• protocolli terapeutici disponibili;
• autorizzazioni delle autorità sanitarie;
• valutazione del centro specialistico.

Perché informarsi durante la gravidanza?
Il sangue cordonale e il tessuto cordonale possono essere raccolti solo al momento del parto. Per questo motivo, la gravidanza è il momento corretto per informarsi sulle possibilità disponibili.
Sorgente supporta le famiglie con informazioni chiare e documentate, all’interno dell’esperienza internazionale del gruppo FamiCord, aiutando i futuri genitori a distinguere tra uso clinico consolidato, ricerca e conservazione.
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Cellule staminali: alcune tappe scientifiche e normative
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1
Nel 1978 si scopre la presenza di cellule staminali nel cordone ombelicale.
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2
Nel 1981 per la prima volta le staminali sono isolate in un embrione animale.
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3
1988 Avviene il primo trapianto di sangue cordonale in un bambino affetto da anemia di Fanconi
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4
Nel 1998 James Thomson, Università di Madison Wisconsin, scopre la prima linea di cellule staminali embrionali umane. Si trattava di cellule indifferenziate capaci di dare origine a 210 tipi di cellule diverse. La rivista Science nel 1999 l’ha definita la scoperta dell’anno.
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5
Nel 2007 Premio Nobel per la fisiologia e la medicina a Capecchi, Evans e Smithies per aver utilizzato le staminali per creare modelli di studio di alcune gravi patologie.
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6
Nel 2009 il Ministero della Salute Italiano riconosce l’utilità clinica delle staminali del cordone ombelicale e indica oltre ottanta patologie trattabili con queste cellule.
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7
Nel 2012 Premio Nobel per la Medicina a John B. Gurdon e Shinya Yamanaka per la scoperta delle cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC).
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8
Nel 2014 viene aggiornato l’allegato al Decreto Ministeriale del 18 novembre 2009 relativo alle indicazioni per la conservazione del sangue cordonale a uso autologo-dedicato.
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9
Nel 2023 i dati nazionali confermano che il sangue cordonale resta una delle sorgenti considerate nel trapianto di cellule staminali ematopoietiche, insieme a midollo osseo e sangue periferico.
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10
Nel 2024 il Centro Nazionale Sangue pubblica il report annuale sulle banche del sangue cordonale, confermando il ruolo della rete pubblica nella raccolta, conservazione e disponibilità delle unità di sangue cordonale destinate al trapianto.
Domande frequenti su cosa sono le cellule staminali
- Che cosa sono le cellule staminali?
- Dove si trovano le cellule staminali?
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- Quali cellule staminali sono presenti nel cordone ombelicale?
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