Quando si sta cercando un bambino, c’è un problema a cui si pensa poco: come vestirsi in gravidanza. Il corpo di una donna incinta cambia infatti di mese in mese, se non addirittura di settimana in settimana. I pantaloni non si allacciano più, i seni straripano dalle coppe del reggiseno, le maglie si tendono sul pancione, le scarpe stringono… Un disastro, insomma.
Non disperare: vestirsi bene in gravidanza è possibile, talvolta perfino senza abiti premaman. In che modo?
Linee guida per l’abbigliamento in gravidanza
In gravidanza, la crescita della pancia è solo uno dei cambiamenti, il più evidente: il seno aumenta circa di una misura e mezzo; la ritenzione idrica, tipico sintomo della gravidanza, provoca gambe gonfie e aumento di peso.
Tutti questi cambiamenti vanno assecondati ma, allo stesso tempo, è importante non cambiare troppo il proprio stile. Il periodo della gravidanza è delicato sia fisicamente sia psicologicamente. Una futura mamma fa quasi fatica a riconoscersi in quel corpo tanto diverso: perché rinunciare perfino all’abbigliamento che piace?
Al più, lo si può adattare in base alle nuove esigenze.
Vestirti in sicurezza

Quando ci si veste in gravidanza, bisogna conciliare buon gusto e praticità. Ci sono quindi delle piccole regole da rispettare.
- Evitare pantaloni che stringano le gambe: riducono la circolazione negli arti inferiori, già difficoltosa a causa del progesterone.
- Non indossare panciere contenitive per stringere fianchi e pancia. Queste riducono la circolazione sanguigna e rendono più difficile urinare, aumentando il rischio di infezioni alla vescica. Sì invece alle guaine che aiutano a sostenere il pancione, da indossare per poche ore alla volta e solo quando bisogna stare per tanto tempo in piedi.
- Evitare reggiseni che stringano il seno: il sangue dev’essere libero di irrorare le mammelle.
- Usare intimo traspirante e ipoallergenico, così da ridurre il rischio di infezioni alle vie urinarie.
- Privilegiare i tessuti traspiranti, che facciano respirare la pelle e riducano la sudorazione.
Devo usare le calze a compressione graduata?
Durante i nove mesi, ci sono diversi fattori che rallentano il ritorno venoso e causano gonfiore alle gambe, dai cambiamenti ormonali al peso del pancione che comprime i vasi sanguigni del bacino.
Le calze a compressione graduata esercitano una pressione maggiore alla caviglia, che si riduce man mano che si sale verso la coscia. La pressione decrescente aiuta il sangue a salire verso il cuore, riducendo l’accumulo di liquidi nelle caviglie e riducendo il gonfiore. Anche per questa ragione, sono molto usate da chi lavora per tante ore in piedi o è predisposta alle vene varicose.
Salvo casi particolari, le calze di questo tipo tornano utili anche in gravidanza, soprattutto dal secondo trimestre in poi, quando i disturbi circolatori si fanno più evidenti. Attenzione, però: le calze a compressione graduata non sono adatte a tutti e possono avere diverse classi di compressione. Nel dubbio, sempre meglio consultare il ginecologo, prima di acquistarle.
Una volta ricevuto l’okay da parte del medico, ti consigliamo di puntare su modelli specifici per la gravidanza, pensati per non stringere sull’addome. Non scegliere la tua “solita” taglia a scatola chiusa: misura la circonferenza caviglia-polpaccio-coscia al mattino e basati su queste misurazioni per l’acquisto. Ricorda inoltre di indossarle per massimo 12 ore al giorno, togliendole al primo accenno di fastidio o dolore.
I tessuti migliori per l’abbigliamento premaman
In definitiva, l’abbigliamento di una donna incinta dev’essere traspirante e non troppo stretto, specie in punti delicati quali pancia e seno. Servono quindi tessuti che siano traspiranti, morbidi, elastici ed ipoallergenici.
I tessuti migliori dotati di queste caratteristiche sono:
- Cotone, fibra traspirante e che assorbe il sudore ed evita che formi uno sgradevole velo sulla pelle. Purtroppo tende a trattenere l’umidità, motivo per cui le magliette in cotone vanno cambiate spesso, quanto meno in estate.
- Lino, dotato dei pregi del cotone senza i difetti: è traspirante, assorbe il sudore e asciuga velocemente. Ha solo un difetto: si stropiccia facilmente;
- Bambù, morbidissimo, traspirante e asciuga in fretta. In più, i tessuti in fibra di bambù sono elastici: a seconda della lavorazione, possono allungarsi del 20% anche senza l’aggiunta di spandex;
- Lana, versatile e adatta sia all’inverno sia alle mezze stagioni, in base a come viene lavorata. La ragione per cui tiene così caldo sta infatti nel suo potere isolante, grazie al quale mantiene costante la temperatura corporea. Inoltre è una fibra traspirante, che non trattiene l’umidità sulla pelle;
- Tessuti tecnici, tessuti sintetici pensati per essere traspiranti e per far asciugare il sudore in fretta. Li si usa soprattutto per fare sport e per l’abbigliamento casual.
L’abbigliamento premaman trimestre per trimestre
Una volta comprese le linee generali da rispettare, non resta che vedere in concreto come vestirti in gravidanza. L’abbigliamento consigliato cambia in base al periodo di gestazione e, di conseguenza, ai cambiamenti che avvengono nel corpo della futura mamma.
Primo trimestre (1-3)
Nei primi mesi di gravidanza, è facile vestirsi anche senza abiti premaman: soprattutto nel primo mese, i cambiamenti sono troppo sottili perché vengano notati all’esterno. Al più, può darsi che alcuni pantaloni e alcuni reggiseni comincino a stare un po’ stretti.
In questa fase della gestazione, vanno eliminati gli abiti troppo stretti. I jeans “super skinny” sono da abolire, dato che riducono la circolazione negli arti inferiori; i jeans “skinny” possono andare bene nei primi due mesi, o comunque finché ci si entra. Largo invece ai modelli con linee morbide e ai leggings.
Per quanto riguarda vestitini e top, il più delle volte si possono continuare a usare gli abiti di sempre. Potrebbe esserci qualche problema con le camice, che potrebbero stare strette sul petto; in quel caso, basta comprarne un paio di una taglia più grande.
Secondo trimestre (3-6)
La vera sfida comincia nel secondo trimestre, quando parte degli abiti nell’armadio non entrano più. Come detto sopra, il pancione è solo parte del problema: una donna normopeso può prendere fino a 9 kg in gravidanza, di cui 3 possono essere ritenzione idrica. Ciò comporta un ingrossamento di tutto il corpo, non solo della pancia.
Se ci si vuole vestire senza abiti premaman, i leggings rimangono un’ottima soluzione. Meglio evitare quelli in pelle sintetica, però, che potrebbero stringere troppo le gambe e che sono poco traspiranti.
I jeans aderenti rimangono off-limits, ma le apposite prolunghe consentono di riciclare i jeans con linee morbide. Approfondiremo la cosa più avanti nell’articolo.
Soprattutto all’inizio del secondo trimestre, quando la pancia è ancora piccola, si possono continuare a usare i top e le magliette larghe che si hanno nell’armadio.
Terzo trimestre (6-9)
Nell’ultimo trimestre, vestirsi senza usare abiti premaman diventa davvero difficile: le prolunghe per i pantaloni potrebbero non bastare e le maglie sono troppo piccole per accogliere la pancia. Soprattutto, è sempre più difficile allacciare bottoni e cerniere.
In questa fase, gli abiti interi sono la soluzione più comoda e semplice. Vanno bene sia abiti premaman sia abiti tradizionali dalle linee morbide e lunghi: il volume del pancione fa infatti alzare l’orlo anteriore, riducendo la lunghezza complessiva del vestito.
Negli ultimi mesi di gravidanza bisogna cambiare anche reggiseni, dato che quelli vecchi sono ormai troppo piccoli. Purtroppo, le prolunghe non bastano: servono modelli con coppe più grandi. I reggiseni da allattamento sono la soluzione migliore, dato che sono utilizzabili anche dopo il parto.
Come vestirsi in gravidanza tutto l’anno

Le future mamme di oggi sono fortunate: la moda premaman offre soluzioni adatte a tutti gli stili e a tutte le stagioni. Ciononostante, c’è una regola che vale durante tutto l’anno: quando possibile, è meglio vestirsi a strati. Il cosiddetto “abbigliamento a cipolla” consente infatti di sfruttare vestiti basic tutto l’anno e in tutte le occasioni, facendo risparmiare sull’acquisto di abiti che è difficile riutilizzare.
Abbigliamento premaman primavera/estate
Una buona scorta di top elasticizzati bianchi e neri sta alla base dell’abbigliamento in gravidanza, sia in primavera/estate sia in autunno/inverno. Quando fa caldo, sono un’ottima base da indossare sotto camicie e cardigan non allacciati, che quindi puoi sfruttare nonostante il pancione.
Nel corso dell’articolo abbiamo citato più volte i leggings, in quanto sono elastici e facili da indossare anche a fine gravidanza. Ne esistono modelli leggeri adatti anche all’estate, sia tradizionali sia premaman; i primi vanno indossati sotto il pancione, mentre i secondi sono dotati di una banda elastica che arriva quasi sotto il seno.
Infine, i vestitini sono un must per l’armadio di una donna incinta. I migliori sono quelli in stile impero, o comunque con una vita molto alta e che non stringe la pancia. Per praticità, meglio puntare su abiti con cerniera laterale o che non bisogna allacciare. In questo secondo caso, una cintura alla moda basta per evitare l’effetto sacco.
Abbigliamento premaman autunno/inverno
Vestirsi in gravidanza in inverno e in autunno può essere particolarmente difficile, dato che bisogna tenere conto di giacche e cappotti.
I top e i vestitini visti sopra possono fungere da base per un abbigliamento a cipolla, magari accompagnati a cardigan e camicie pesanti. Quanto ai leggings, i modelli felpati consentono di sfruttare maglioni e felpe oversize. Dato il freddo, conviene però comprare almeno un paio di jeans premaman o usare delle prolunghe per riadattare quelli che si hanno già.
Se si è nell’ultimo trimestre, i vestiti sono un’ottima soluzione anche per l’autunno/inverno. Se fa ancora abbastanza caldo, potrebbero andare bene vestiti leggeri indossati con collant e giacche. In inverno, invece, meglio puntare su abiti lavorati a maglia e realizzati in tessuti pesanti. In particolare, gli abiti a kimono sono facili da regolare e utilizzabili anche dopo il parto.
In alternativa ai vestiti interi, consigliamo gonne a vita alta e con molto volume. Le gonne a pieghe o a ruota sono versatili e, soprattutto, le si può usare lungo tutta la gestazione; stringendo un po’ la vita, le si può usare anche dopo il parto.
Cappotti premaman oppure no?
Quando si parla di abbigliamento invernale in gravidanza, il cappotto è il vero problema. Se si è nei primi mesi di gestazione, può andare bene un cappotto dalle linee morbide; negli ultimi, si rischia di rimanere con la pancia scoperta.
In commercio si possono trovare cappotti premaman utilizzabili lungo il secondo e il terzo trimestre, nonché dopo il parto. Sono infatti dotati di una speciale tasca frontale da allacciare alla cerniera, da usare per tenere il bimbo al caldo mentre si fa babywearing. Questa soluzione è concepita in particolare per chi dovrebbe partorire a inizio o metà inverno.
Una soluzione alternativa al cappotto premaman è la mantella: ne esistono con e senza maniche, per l’autunno e per l’inverno. Le linee abbondanti consentono di sfruttare la mantella anche dopo il parto, a patto che le misure di braccia e spalle rimangano pressapoco uguali.
Quali pantaloni usare
I pantaloni sono un punto dolente dell’abbigliamento in gravidanza. Servono infatti pantaloni comodi sulle gambe, da usare tutti i giorni e che si adattino all’aumento del pancione senza esercitare pressione.
Il pantalone da gravidanza perfetto dovrebbe avere queste caratteristiche, in particolare:
- fascia elastica in vita, che sostiene dolcemente l’addome;
- materiali traspiranti ed elasticizzati;
- tagli ergonomici, per seguire le forme naturali del corpo;
- vita regolabile, per usarli nei diversi trimestri.
La soluzione più semplice è usare jeans premaman, pensati appositamente per adattarsi al pancione grazie alle fasce regolabili. Ne esistono di diversi tipi, adatti sia al tempo libero sia alle occasioni formali o all’ufficio.
I leggings premaman sono un’alternativa nettamente più economica rispetto ai jeans premaman, ideale per stare in casa o da abbinare un top oversize. Anche in questo caso, puoi trovarne di tanti tipi diversi, da quelli leggeri per l’estate fino a quelli felpati per l’inverno.
Come allargare i jeans in gravidanza
Mettiamo che tu non voglia spendere soldi per jeans premaman che, passati i fatidici nove mesi, non userai mai più. In questo caso, potresti allargare i tuoi vecchi jeans per adattarli alla gravidanza.
Se non ti va di ricucire i jeans, puoi usare degli adattatori da gravidanza. Trattasi di piccole fasce elastiche dotate di un bottone e di un’asola: per allargare la cintura dei jeans, ti basta allacciare la fascia scelta ai jeans. Per le fasi più avanzate della gravidanza, esistono adattatori abbastanza alti da coprire la zip aperta dei jeans.
Se invece ti piace cucire e hai pantaloni da riciclare, hai principalmente quattro opzioni.
Tagliare le tasche frontali e sostituirle con due fasce elastiche.
Tagliare o scucire i jeans sui fianchi per 10-15 cm e cucirvi due bande elastiche.
Eliminare un semicerchio sulla parte frontale dei jeans e sostituire il tutto con una fascia elastica.
Eliminare il cinturino e sostituirlo con una fascia elastica dell’altezza desiderata.
Quale che sia il tuo metodo preferito, evita i jeans stretti in gravidanza. Oltre che risultare scomodi, possono essere dannosi per la salute: non solo aumentano il rischio di candida e infezioni vaginali, ma comprimono le gambe e riducono la circolazione, già rallentata dai cambiamenti ormonali. Nei casi più gravi, potrebbero causare la formazione di trombi negli arti inferiori.
Se ti piacciono i jeans aderenti, scegli modelli morbidi e che non comprimano la gambe. Piuttosto che i jeans, molto meglio usare dei leggings simil-jeans.
Scarpe comode in gravidanza
Le gambe gonfie da gravidanza si accompagnano quasi sempre a piedi altrettanto gonfi. Specie nell’ultimo trimestre, una donna incinta rischia di arrivare a fine giornata con i piedi doloranti e, nei casi peggiori, quasi incapace di camminare.
Per arginare il problema, servono scarpe comode adatte alla gravidanza e che abbiano queste caratteristiche.
- Tacco basso (ma non troppo). I tacchi alti sono scomodi e riducono l’equilibrio, reso già precario dal peso del pancione. D’altra parte, le scarpe completamente senza tacco sovraccaricano polpacci, ginocchia e schiena. Scegli sempre scarpe alte uno o due centimetri.
- Pianta larga, che garantisca una buona base d’appoggio.
- Suola antiscivolo, per ridurre al minimo il rischio di pericolose cadute.
- Suola ammortizzata, per ridurre l’impatto della calla camminata su ginocchia e schiena.
- Tessuto morbido, che si adatti al piede e non lo stringa quando si gonfia.
- Senza stringhe, specie nell’ultimo trimestre: il pancione rende quasi impossibile abbassarsi per allacciare le scarpe. Se però si vogliono sfruttare le sneaker nella scarpiera, ecco un piccolo trucco: basta sostituire i lacci con degli elastici, affinché le scarpe rimangano chiuse ma si allarghino abbastanza per far passare il piede.
Indipendentemente dallo stile, qualsiasi scarpa con queste caratteristiche è adatta ai piedi gonfi da gravidanza.
Scarpe per l’estate
In estate, è più facile trovare scarpe per una donna incinta: va benissimo un qualsiasi paio di sandali con la suola morbida, possibilmente dotati di cinturino elastico per infilarli senza allacciarli. Le ballerine possono andare bene in gravidanza, a patto che abbiano la suola un poco rialzata.
Scarpe per l’inverno
In inverno servono scarpe che si adattino ai piedi gonfi di fine giornata, quindi morbide. Le sneakers in stoffa possono andare bene in autunno, ma sono troppo leggere per l’inverno. Quando fa freddo, meglio orientarsi su sneakers felpate; ottimi anche gli stivaletti con la pianta larga e bassi, facili da indossare e adatti anche all’abbigliamento elegante.
L’abbigliamento sportivo premaman

Salvo casi particolari, i ginecologi consigliano sempre un po’ di esercizio fisico in gravidanza. Per queste occasioni, l’abbigliamento migliore comprende:
- leggings premaman ad alta elasticità, realizzati in tessuti traspiranti e con un leggero effetto contenitivo per sostenere il pancione;
- reggiseno sportivo morbido e dotato di fasce estensibili, per usarlo lungo tutta la gestazione. Rispetto al reggiseno sportivo classico, quello premaman deve sostenere il seno senza stringere e dev’essere facile da slacciare;
- fascia di supporto, per mantenere alto il pancione ed evitare che si muova troppo durante gli esercizi;
- scarpe con suola ammortizzata e antiscivolo, per ridurre al minimo l’impatto dell’esercizio su ginocchia e spina dorsale. Se le tue scarpe da ginnastica non sono sufficientemente ammortizzate, puoi acquistare delle suolette da inserire al loro interno.
Vestirsi eleganti in gravidanza: si può?
A questo punto, non resta che una domanda: abbiamo visto come stare comoda in gravidanza, ma la suddetta comodità può convivere con l’eleganza? Ebbene sì, anche se serve un po’ di impegno in più.
Nel terzo trimestre, la soluzione più semplice per vestirsi eleganti è scegliere un abito premaman da cerimonia. Il taglio stile impero è il più comune: stretto appena sotto il seno e morbido lungo i fianchi, elegante su tutti i tipi di corpo. Per le donne petite, consigliamo anche il taglio ad A o a trapezio, perfetto per contesti formali o lavorativi.
Se non ami i vestiti premaman e vuoi valorizzare il pancione, piuttosto che nasconderlo, scegli un tubino in maglia elasticizzata che fascia la pancia. A seconda del tessuto, va bene sia col caldo sia col freddo ed è facilissimo da abbinare: basta un blazer lasciato aperto per rendere il look immediatamente più interessante.
Dato che l’abbigliamento deve essere per forza di cose semplice e confortevole, in gravidanza bisogna puntare sugli accessori. Collane, orecchini e bracciali trasformano anche l’outfit più elementare, senza però sacrificare la comodità. Occhio alla borsa, però: le borse a tracolla ingombranti potrebbero appesantire la figura; meglio una pochette a mano.
Infine, lascia i tacchi a spillo nell’armadio: in gravidanza, molto meglio optare per un tacco di 3-4 centimetri elegante ma comodo. Al limite, vanno bene anche delle ballerine leggermente rialzate.
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