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Estate con il pancione: come gestire il caldo in gravidanza

Estate con il pancione: come gestire il caldo in gravidanza

21.08.2026

6 min di lettura

Gestire il caldo estivo è diventato sempre più difficile, ma in modo particolare per le donne in gravidanza. Pancione, gambe pesanti e difficoltà a dormire non fanno che moltiplicare i disagi che viviamo un po’ tutti, con un’ulteriore aggravante: il dubbio.

Si possono fare docce fredde? Il caldo fa male al bambino? Cosa fare se la colonnina di mercurio inizia a salire? In questo articolo, vogliamo rispondere almeno a questi dubbi.

Gestire caldo e gravidanza richiede qualche attenzione in più del solito. Detto questo, passare l’estate incinta non significa dover rinunciare a uscire, muoversi o godersi le vacanze. La cosa davvero importante è ascoltare il proprio corpo e organizzare la propria routine, per ridurre al minimo i disagi.

Ecco come.

Perché in gravidanza si sente più caldo?

Partiamo con una pessima notizia: se sei incinta e hai l’impressione di soffrire il caldo più del solito, hai perfettamente ragione. In gravidanza si sente più caldo, a prescindere dalla temperatura esterna. In qualche caso, si sente caldo perfino in inverno, come se si avessero le scaldane da menopausa.

La colpa è come sempre degli ormoni e dei cambiamenti subiti dall’organismo.

  • Aumento del 50% del volume di sangue in circolo in tutto il corpo, per sostenere il piccolo organismo ospite.
  • Incremento del sangue che raggiunge la pelle, facendola diventare calda e sudata. Il sudore non è in sé causa di caldo, anzi, ma può provocare disagio.
  • Aumento del metabolismo basale, per cui l’organismo produce più energia e più calore.
  • Aumento del peso corporeo, che contribuisce a rendere i movimenti più faticosi e a generare ulteriore calore.

Tutti questi fattori si acuiscono man mano che i mesi di gestazione passano, contribuendo al senso di caldo insopportabile tipico delle gravidanze estive. Insomma, sentire più caldo del solito è del tutto normale per una donna incinta, specie se è all’ottavo o al nono mese.

Come combattere il caldo in gravidanza?

Sapere che sentire più caldo del solito è normale è una magra consolazione, quando bisogna gestire temperature ben oltre i 30°C con un pancione al seguito. Soprattutto, non dice niente su come e dove trovare un minimo di sollievo.

La buona notizia è che molti trucchi per combattere il caldo intenso sono validi anche in gravidanza: bere spesso, consumare pasti piccoli e leggeri, ridurre il consumo di zuccheri e di cibi salati. Ovvietà forse, ma che conviene comunque ribadire. Per quanto riguarda i rimedi specifici per il caldo in gravidanza, invece?

Non abbiamo segreti per abbassare magicamente la temperatura attorno a te, ma possiamo aiutare a combattere i disagi tipici della gestazione.

  • Muoviti spesso (nei limiti del possibile). Le gambe pesanti sono uno dei disagi più tipici della gravidanza, sempre; in estate, il caldo non fa che peggiorarlo. Fare qualche passo attorno alla scrivania, muovere piedi e caviglie, aiuta a riattivare la circolazione e contrasta il problema.
  • Raffredda zone strategiche del corpo con acqua fredda, come polsi o collo: essendo aree molto vascolarizzate, la sensazione di fresco si allargherà a tutto il resto del corpo.
  • Porta un cambio di biancheria con te, se prevedi di stare fuori tutto il giorno al caldo. In gravidanza si suda di più e questo significa vestiti umidicci, compresa la biancheria intima. Lavare via il sudore con delle salviette umide e cambiarsi a metà giornata aiuta a combattere non solo il disagio, ma anche le irritazioni da sudore. Non è sempre possibile, ma può essere di grande aiuto.
  • Fai una doccia fresca ma non gelata. Sotto i 20°C, infatti, l’acqua provoca una reazione di shock e l’improvviso restringimento dei vasi sanguigni. Dopo un primo momento di sollievo, la vasocostrizione rende il caldo ancora più intenso. Piuttosto, è molto meglio iniziare con una doccia tiepida di 32°C circa e scendere gradualmente fino a 27°C circa, rimanendo sotto l’acqua corrente per un paio di minuti al massimo.
  • Porta con te un ombrellino da sole, realizzato in tessuto leggero e di colore chiaro: aiuta a mantenere un minimo di ombra, riducendo il caldo derivato dall’esposizione diretta al sole.

Tutti questi trucchi non fanno sparire magicamente i disagi del caldo, ma offrono un po’ di sollievo e riducono il rischio di pericolosi colpi di calore.

Reagire all’eccesso di caldo

Capita a tutti di strafare un poco. Se inizi a sentirti debole e accaldata, la prima cosa da fare è sederti all’ombra, possibilmente in un posto climatizzato. Non sdraiarti: potresti abbassare la pressione, probabilmente già troppo bassa.

Bevi qualche sorso d’acqua o, meglio ancora, della spremuta di arancia: sudare tanto provoca la perdita di vitamine e sali minerali, che la spremuta aiuta a recuperare. Ottime anche le bevande sportive, mentre sono da evitare le bevande gasate, che contengono solo zuccheri e aromi.

Se possibile, cerca di abbassare la temperatura corporea raffreddando le succitate zone strategiche con un panno bagnato, sventolandole con un ventaglio per favorire l’evaporazione dell’acqua.

Se tutto va bene, il senso di debolezza dovrebbe passare nel giro di una mezzora.

Quando il caldo diventa preoccupante

Fin qui abbiamo parlato di disagi tutto sommato innocui, che richiedono più pazienza che un intervento medico. Purtroppo, non sempre bastano acqua e ombra per gestire le conseguenze del caldo.

Una metanalisi del 2024 ha individuato una correlazione tra caldo intenso e complicanze per sia per la mamma sia per il bambino. L’esposizione a temperature elevate potrebbe aumentare il rischio di parto pretermine, preeclampsia, diabete gestazionale e perfino di malformazioni congenite. Com’è possibile?

Secondo i ricercatori, alla base di tutte queste conseguenze negative potrebbero esserci i problemi cardiocircolatori acuiti dal caldo e dalla disidratazione: peggio funziona la circolazione materna, meno ossigeno e nutrienti arrivano al feto. Non facciamoci prendere dal panico, però.

I problemi in questione non nascono dal semplice “avere caldo”, ma dall’aumento fuori controllo della temperatura corporea materna che si avvicina pericolosamente al colpo di calore.

Bisogna preoccuparsi nei seguenti casi:

  • svenimento e vertigini intense;
  • palpitazioni e battito accelerato;
  • difficoltà a respirare;
  • febbre accompagnata da nausea;
  • urine scarse e scure;
  • gonfiore localizzato in una sola parte del corpo.

Tutti questi sintomi sono tipici del colpo di calore e vanno affrontati subito con l’aiuto di un medico, senza aspettare di arrivare a casa o a lavoro.

Il kit “anti-caldo” ideale

Il segreto per evitare le conseguenze più gravi del caldo in gravidanza è farsi trovare preparata in qualsiasi momento, dall’inizio della primavera all’autunno. In particolare, ti consigliamo di portare sempre con te un piccolo kit “anti-caldo”, con tutto il necessario per evitare i colpi di calore.

  • Acqua arricchita con sali minerali.
  • Qualcosa per coprire la testa, che sia un cappello o un ombrellino da sole.
  • Ventaglio e spray d’acqua per rinfrescarti.
  • Un cambio, se sudi molto.
  • I contatti del proprio medico e del partner, per le emergenze.

Ti sembra eccessivo? Non lo è: noi di Sorgente crediamo nell’importanza della prevenzione, specie quando c’è in ballo qualcosa di importante come la salute.

In fondo, prepararti ad affrontare qualsiasi evenienza è il nostro lavoro.

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