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La sudorazione nei neonati: quando è normale e come proteggerli

La sudorazione nei neonati: quando è normale e come proteggerli

07.08.2026

6 min di lettura

In estate, trovare il proprio neonato sudato è un fenomeno fin troppo comune. I nostri piccoli soffrono il caldo proprio come noi, se non addirittura di più, dato che il loro sistema di termoregolazione è ancora in fase di sviluppo. Non è questo il problema, però.

Ciò che impensierisce molti neo-genitori è la comparsa di rossori e di bollicine, soprattutto in zone delicate come le pieghe del collo o il viso. Inoltre, in tanti si chiedono quanto sudore sia normale in un neonato: è normale che un bimbo così piccolo bagni la tutina durante il sonno, o diventi tutto rosso mentre mangia?

Vediamolo insieme.

Quando un neonato ha caldo?

Il più delle volte, un neonato suda semplicemente perché ha caldo. Se la nuca e il petto sono caldi, leggermente umidi di sudore, è probabile che la temperatura sia troppo alta per il suo corpicino.

Magari la cameretta è poco arieggiata o, nell’ansia di coprirlo per bene, l’hai sommerso sotto strati e strati di vestiti. Non è niente di troppo preoccupante, di per sé: basta scoprirlo pian piano, per riportarlo alla giusta temperatura senza sbalzi eccessivi. L’importante è cogliere i segnali il prima possibile e, soprattutto, imparare a prevenire il problema.

Per assicurarti che il piccolo non abbia né caldo né freddo, l’ideale sarebbe mantenere la temperatura di casa sui 20°C, nei limiti del possibile.

Come evitare che un neonato sudi troppo in estate

Come sappiamo, le estati degli ultimi anni sono sempre più calde: come mantenere un neonato al fresco ed evitare che sudi troppo?

In parte, bisogna solo arrendersi: è normale che un neonato sudi in estate, anche più di un adulto; il suo organismo sta ancora imparando a termoregolarsi, il che può causare abbondanti bagni di sudore. L’obiettivo non è evitare che il neonato sudi, ma interpretare il sudore come un indicatore dello stato del bimbo e agire di conseguenza, riducendolo il più possibile.

Per mantenere un neonato relativamente al fresco anche in estate, è importante:

  • usare solo tessuti naturali traspiranti ed evitare i tessuti sintetici, che trattengono calore e sudore;
  • ridurre copertine e vestitini al minimo;
  • mantenere la stanza o la carrozzina in ombra;
  • arieggiare con ventilatori o aria condizionata, senza però puntare i getti direttamente sul bimbo;
  • se si è a passeggio, evitare di coprire completamente carrozzina o passeggino, per far circolare l’aria al suo interno.

Inutile specificare che l’ideale sarebbe uscire solo durante le ore più fresche della giornata, meglio ancora se dopo il calare del sole. Inoltre, meglio non far bere acqua sotto i 6 mesi di età: in teoria, il latte dovrebbe fornire tutti i liquidi necessari al neonato. Piuttosto, la mamma che allatta dovrebbe stare attenta a bere tanta acqua, affinché il latte mantenga la densità giusta.

Perché suda di notte all’improvviso?

Vedere un neonato sudato in estate è abbastanza normale. Che dire quando il piccolo inizia a sudare di notte, all’improvviso? Di nuovo, è probabile che il neonato sia semplicemente troppo coperto o troppo vicino a una fonte di calore. Anche i lenzuolini in microfibra possono peggiorare il problema.

Mettiamo che la temperatura sia perfetta, però: cos’è successo?

Molto probabilmente, è “colpa” delle poppate: il contatto con il corpo dell’adulto e lo sforzo della suzione aumentano il calore percepito, facendo sudare il bimbo. Se è un fenomeno isolato, il bimbo è vigile e mangia senza problemi, non c’è nulla da temere.

Quali sono i punti in cui il neonato suda da più

Come visto sopra, i punti migliori per capire se un neonato ha caldo sono nuca e petto; sono gli stessi che si toccano per capire se un neonato ha freddo. I neonati non sudano in tutto il corpo allo stesso modo, infatti.

È raro che un neonato abbia mani e piedi sudati: dato che sono le estremità del corpo e dato che rimangono quasi sempre scoperte, sono anche le zone che si raffreddano prima. Al contrario, è comune trovare testa e nuca sudate, essendo le zone del corpo che rimangono più a contatto con materassini, coperte, vestiti, cappellini…

I neonati sudano molto anche i corrispondenza di torso e collo. Un po’ perché sono le aree più coperte dai vestiti, un po’ perché sono i punti dove si concentrano i rotolini tipici di questo periodo. Pur essendo adorabili, le pieghe cutanee dei neonati trattengono calore e umidità, diventando tra i punti più sudati nel corpo di un neonato.

Questo provoca più di un problema.

Cos’è la dermatite da sudore e come riconoscerla

I succitati rotolini sono il punto preferito dalla dermatite da sudore, chiamata anche miliaria o sudamina. Trattasi di un’irritazione cutanea che può comparire quando il clima è umido o quando il piccolo suda molto, specie nelle zone che si bagnano di più.

Nelle zone colpite dalla dermatite, la pelle è rossa e screpolata, coperta da piccole protuberanze rosse e, talvolta, da vescicole trasparenti simili a goccioline. Il neonato può confermarlo solo piangendo, ma è un fenomeno estremamente fastidioso.

La dermatite da sudore si verifica a causa dell’occlusione dei dotti sudoripari, cioè i canali che portano il sudore alla superficie della pelle. Quando il sudore non riesce a evaporare, resta intrappolato negli strati superficiali cutanei e provoca quanto visto sopra. Le eventuali irritazioni da sfregamento, come quelle che si concentrano tra le pieghe cutanee, non fanno che peggiorare il problema.

Nei neonati, questa dermatite si concentra nelle pieghe del collo, sulla schiena, sul torace, sull’inguine e, talvolta, sul viso.

Attenzione, però: non tutte le eruzioni cutanee sono miliaria. Se il neonato ha febbre e ci sono lesioni con pus o croste, non è dermatite da sudore.

Cosa fare contro la dermatite da sudore

Per prevenire e trattare la dermatite da sudore, è fondamentale mantenere la pelle più possibile asciutta: cambiare i vestitini sudati; asciugare con delicatezza le aree bagnate, specie tra le pieghe; evitare di esagerare con creme e talco. Quest’ultimo punto può apparire controintuitivo.

Se la pelle è integra, un po’ di borotalco può aiutare ad assorbire l’umidità e a ridurre lo sfregamento. Se però la pelle è già un po’ infiammata o se si esagera, non fa altro che occludere ancora di più i pori e accelerare la progressione della dermatite. Discorso simile per pomate e creme idratanti.

Le creme grasse, come la vasellina, sono assolutamente da evitare: otturano i pori e peggiorano il problema. Molto meglio farsi consigliare una lozione leggera dal pediatra o una crema lipidica eudermica, ovvero contenente grassi affini a quelli della pelle.

Quando chiamare il pediatra

Non è detto che un singolo episodio di sudorazione eccessiva nel neonato sia un problema, ma bisogna stare attenti che si accompagna a cambiamenti nel comportamento o nella respirazione.

Bisogna chiamare il pediatra se:

  • il piccolo è molto freddo al tatto;
  • ha la febbre dai 38°C in su (sotto i 3 mesi di età);
  • appare poco reattivo;
  • respira più velocemente del solito;
  • riduce molto le poppate;
  • fa molta meno pipì del solito.

In questi casi, la sudorazione eccessiva è un tassello di un quadro più complesso, di cui parlare immediatamente con il pediatra.

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