Quando cerchi di pianificare una gravidanza, calcolare i giorni fertili è solo una delle tante caselle da spuntare. Fare sesso nei giorni “giusti” è sicuramente importante, ma non sempre basta; anzi, il più delle volte è una condizione necessaria ma assolutamente non sufficiente per rimanere incinta.
Come vedremo, concepire e portare a termine una gravidanza può richiedere tempo e diversi cicli di tentativi, specie quando si è più avanti negli anni. Il concepimento dipende infatti da un insieme di fattori: l’ovulazione, certo, ma anche la qualità e la vitalità degli spermatozoi, lo stato di salute generale di entrambi i partner, l’età e la regolarità dei rapporti.
In questo articolo affronteremo la ricerca di un figlio come un percorso di coppia, che interessa entrambe le metà della coppia e che va oltre la semplice conta dei giorni.
Quando e quanto fare sesso per rimanere incinta
Vale la pena iniziare dal punto forse più problematico, sul fronte psicologico: il sesso. Per alcune coppie che cercano un figlio da tanto tempo, fare sesso nei giorni e nei modi “giusti” finisce per diventare più un dovere che un piacere. Come prevedibile, questo può avere conseguenze negative sia sulla salute psicologica sia, paradossalmente, sulle probabilità di concepire.
Fare sesso nei giorni a ridosso dell’ovulazione è sicuramente importante. Sul lungo periodo, però, i risultati migliori si ottengono facendo sesso non protetto ogni 2-3 giorni, lungo tutto il mese. In questo modo è più facile coprire i momenti migliori senza troppi pensieri e, soprattutto, senza trasformare il sesso in un “compitino”.
Riassumendo, la strategia migliore è fare sesso non protetto 2-3 volte alla settimana, tutto il mese e in particolare nelle due settimane centrali. Se il sesso inizia a sembrare un dovere, consigliamo di contattare un sessuologo per affrontare la questione senza drammi e in modo sano.
Quanto tempo ci vuole per rimanere incinta?
Come accennato sopra, difficilmente una coppia riesce a concepire al primo tentativo, anche in assenza di problemi di fertilità noti. Anche facendo tutto “per bene”, infatti, la probabilità di concepimento in un singolo ciclo non è mai del 100%.
Sia per la donna sia per l’uomo, il picco di fertilità si raggiunge tra i 20 e i 25 anni. Nelle coppie di questa età, a ogni ciclo c’è circa il 30% di probabilità di concepire; siamo comunque ben lontani dal 100%, quindi. Man mano che l’età avanza, le probabilità per singolo mese si riducono.
- 20–24 anni: 25–30%.
- 25–29 anni: 20–25%.
- 30–34 anni: 15–20%.
- 35–37 anni: 10–15%.
- 38–40 anni: 5–10%.
- 41–42 anni: 3–7%.
- 43–44 anni: 1–5%.
- 45+ anni: <1–2%.
A partire da questi numeri, possiamo calcolare qual è più o meno la probabilità di concepire entro l’anno.
In media, l’80% delle coppie sotto i 34 anni riesce a concepire entro 1 anno, a patto di avere rapporti regolare e non protetti. Il tempo necessario aumenta con il passare degli anni. Avvicinandosi ai 40 anni, potrebbero servire fino a 2 anni per concepire naturalmente, presupposto che non ci siano problemi di fertilità.
Andando avanti, il tempo diventa un fattore cruciale. Alle coppie sopra i 35 anni, i medici consigliano di richiedere una valutazione dopo 6 mesi di tentativi non riusciti. Può sembrare poco, visto quanto detto sopra, ma serve a risparmiare tempo prezioso qualora dovesse essere necessario un intervento esterno per concepire.
Come migliorare la fertilità femminile
Inutile negarlo: l’età ha un ruolo importante nella fertilità femminile, come visto anche sopra, ma non è tutto. Le donne hanno sempre fatto figli in “tarda” età, specie in periodi storici nei quali pillole anticoncezionali e preservativi non esistevano. Questo perché la fertilità è data da tanti fattori, alcuni dei quali controllabili e altri no.
Dando quindi per scontato che sì, l’età migliore per concepire sarebbe tra i 20 e i 30 anni, esiste un modo per massimizzare le proprie chance anche dopo questo lasso di tempo? Entro certi limiti, sì.
- Non fumare. La correlazione tra fumo e infertilità femminile è estremamente marcata, il che non dovrebbe stupire: le sostanze contenute nelle sigarette ostacolano la fertilità femminile in tutte le sue fasi, dalla maturazione dei follicoli allo sviluppo fetale.
- Tenere sotto controllo il peso, evitando sia restrizioni caloriche estreme sia aumenti importanti. La massa grassa influenza direttamente il profilo ormonale e, quando è troppa o troppo poca, altera l’ovulazione e a volte la blocca del tutto.
- Prevenire e curare eventuali IST. Molte infezioni sessualmente trasmissibili, infatti, possono risalire dalla cervice verso utero, tube di Falloppio e pelvi, provocando malattia infiammatoria pelvica (PID). L’infiammazione può guarire da sola, lasciando però aderenze cicatrici che complicano la fecondazione.
- Fare esercizio fisico moderato. Muoversi aiuta a tenere sotto controllo il peso e agisce sul metabolismo, con conseguenze positive anche sulla fertilità.
In più, è importante iniziare ad assumere acido folico almeno tre mesi prima del concepimento: non aumenta la fertilità, ma garantisce il corretto sviluppo fetale.
Come migliorare la fertilità maschile
Quando si pianifica una gravidanza, l’attenzione si concentra spesso sul ciclo e sull’ovulazione della donna. In realtà, la fertilità è una questione di coppia: anche la qualità del seme, lo stato di salute e le abitudini del partner maschile possono influenzare le possibilità di concepimento.
Per valutare la fertilità maschile, lo strumento più usato è lo spermiogramma. Con questo esame si analizzano gli spermatozoi seguendo questi parametri:
- numero e concentrazione;
- motilità, ovvero la capacità di muoversi in modo efficace;
- vitalità, che influenza quanto possono sopravvivere all’interno dell’organismo femminile;
- morfologia, ovvero forma e struttura.
Tutti questi parametri possono essere influenzati sia dalla genetica sia dallo stile di vita, entro certi limiti. I succitati consigli per migliorare la fertilità femminile si applicano anche alla fertilità maschile. In più, gli uomini dovrebbero tenere a mente queste cose, se vogliono migliorare la propria fertilità.
- Evitare il calore testicolare eccessivo e ripetuto. I testicoli lavorano a una temperatura di 35°C circa, leggermente inferiore a quella del resto del corpo. Il calore eccessivo può alterare la produzione spermatica; niente bagni bollenti ripetuti, quindi. Contrariamente a ciò che si pensa, però, i jeans non influenzano la fertilità in modo rilevante.
- Verificare la presenza di varicocele, una dilatazione delle vene scrotali che può aumentare temperatura, stress ossidativo e danno alla spermatogenesi. Una volta individuata, basta un intervento poco invasivo per correggerlo.
Cosa fare dopo un rapporto?
Quando si cerca una gravidanza, ci sono molte dicerie sulle cose da fare per aumentare le probabilità di rimanere incinta: restare sdraiata, sollevare le gambe, evitare di alzarti subito… In realtà sono in gran parte dicerie, appunto.
Dopo l’eiaculazione, gli spermatozoi si spostano in pochi secondi dalla vagina al canale cervicale: non serve alzare le gambe per “aiutarli”. Quello che scivola fuori dopo il rapporto è in gran parte fluido veicolante, ovvero il fluido ricco di acqua e nutrienti che protegge gli spermatozoi nel percorso dal pene alla vagina.
Per le stesse ragioni, non serve aspettare per fare un bidè: ti puoi tranquillamente lavare subito dopo il sesso. L’importante è non eseguire lavande vaginali che, oltre che turbare la flora batterica vaginale, potrebbero lavare via parte degli spermatozoi. Piuttosto, stai attenta a cosa usi durante il sesso.
I sex toy sono assolutamente promossi anche per il sesso con finalità riproduttivo: aiutano a combattere la noia che potrebbe subentrare con il tempo. È però fondamentale:
- lavare tutti i sex toy con sapone antibatterico, per evitare infezioni;
- evitare i materiali di dubbia provenienza o i giocattoli “fai da te”, sempre per ridurre il rischio di infezioni;
- scegliere il lubrificante con attenzione, controllando che non contenga spermicidi;
- se si usano preservativi per proteggere dildo e vibratori, controllare che siano anch’essi privi di spermicidi.
La cosa più importante
Ci auguriamo che questi semplici consigli ti siano utili per concepire. Una volta che avrai tra le mani un test positivo (speriamo presto!), ci sarà un’altra cosa da fare: informarti riguardo la procedura di conservazione del cordone ombelicale.
Da ormai vent’anni, Sorgente aiuta le famiglie a mettere da parte le preziosissime cellule staminali del sangue cordonale. Contattaci per saperne di più e per prenotare una chiamata senza impegno.
Valuta l'articolo:












