Il caso di Tea: infusione di staminali cordonali per la Paralisi Cerebrale
Sorgente - Conservazione Cellule Staminali
Centro assistenza clienti

Il caso di Tea: un altro caso di infusione di staminali cordonali per la Paralisi Cerebrale

Banking delle cellule staminali cordonali
Banking delle cellule staminali cordonali: report mondiale del 2018
17 Gennaio 2020
Dal sangue cordonale un collirio per la sindrome da occhio secco
Dal sangue cordonale un collirio per la sindrome da occhio secco
20 Gennaio 2020
Show all

Il caso di Tea: un altro caso di infusione di staminali cordonali per la Paralisi Cerebrale

Il caso di Tea infusione di staminali cordonali per la Paralisi Cerebrale

Il caso di Tea infusione di staminali cordonali per la Paralisi Cerebrale

Dal pessimismo dei medici su un completo recupero alla speranza ottenuta grazie alla fisioterapia, per poi conquistarne una ancora più grande di speranza. Oltreoceano, però. E’ la storia di Tea, un amore di bambina nata quattro anni e mezzo fa ad Ancona e affetta da una paralisi cerebrale infantile. Pochi giorni fa al “Duke Children’s Health Center” di Durham, in North Carolina, è stata sottoposta a un’infusione di cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale della sorella. Una procedura sperimentale, che secondo i medici dovrebbe portare al cervello di Tea nuovi stimoli in grado di avviare una progressione: «L’infusione è andata bene, secondo le aspettative Tea dovrebbe guadagnare 4 o 5 mesi anagrafici sia dal punto di vista motorio che cognitivo- spiega la madre, Silvia Diamante – per lei sarebbe comunque molto importante, perché la paralisi è come se avesse bloccato le sue capacità all’età di un anno».

Il caso di Tea è il quarto dall’Italia. Si era già verificato nel 2010 il caso di Adriana che ha superato brillantemente ogni possibile aspettativa, poi il caso di Andrea, il primo ragazzo italiano che ha ricevuto le cellule staminali per uso neurologica dalla sorellina Lucrezia. I primi due casi sono stati gestiti dalla dottoressassa Martini, direttore scientifico di Sorgente. I bambini in questione avevano crioconservato le cellule staminali presso il nostro laboratorio.

Un altro caso di auto-infusione di una bimba di origine italiana presso Duke è stato documentato sempre nel 2019. E ora Tea, il primo caso del 2020.

La mamma sostiene «Aspettiamo e vediamo i risultati, ma volevamo far conoscere questa possibilità» continua mamma Silvia.

L’intervento è consistito nel trasferimento di sangue dal cordone della sorellina nel corpo di Tea, con i rischi classici di un trapianto. In Italia non è stato possibile farlo, perché nel nostro Paese è possibile conservare le cellule del cordone, ma per agire su una lista di patologie dalla quale la paralisi cerebrale è esclusa

La scelta era tra Corea, Messico, Iran e la Duke University». La decisione della famiglia è caduta sugli Stati Uniti, dove la ricerca per questo tipo di intervento è già arrivata alla seconda fase dei finanziamenti. La piccola è partita lunedì scorso con papà Michael. L’ intervento appena due giorni dopo: «Dietro c’è stato un lavoro di due anni fatto di scambio mail e contatti, anche per verificare la compatibilità» spiega la madre.

Tea però una battaglia l’aveva già vinta prima di salire sull’aereo. «Quando è nata è stata 20 giorni in terapia intensiva- racconta Silvia- i medici ci dissero di fare fisioterapia ma di non aspettarci nulla di che, perché sarebbe stata poco più che un vegetale». Prima il lavoro dei terapisti del servizio sanitario nazionale, poi quello dei colleghi della “Orizzonte e Autonomia Onlus” di Camerano e dei fisiatri dell’ospedale di Reggio Emilia dove la bimba è stata seguita dalla dottoressa Silvia Faccioli. «I risultati li abbiamo visti, già prima di andare in America, infatti ci è stato detto che Tea riuscirà anche a camminare». Gli Usa sono la speranza in più: «Se guardi fuori dai confini nazionali c’è una ricerca che va avanti e dall’altra parte del mondo queste cose potrebbero essere fatte anche qua» conclude Silvia.”

Fonte: Ancona Today

"Siamo davvero rimasti soddisfatti, azienda seria, tutor sempre a disposizione, personale competente e professionale. Complimenti!"
Badalà/Lombardo (Cliente Sorgente)

Leggi i commenti lasciati dai nostri clienti.

Recensioni Verificate

Webinar gratuito

Staminali del cordone ombelicale: tutte le informazioni in diretta

La prof.ssa Irene Martini, direttore scientifico di Sorgente illustrerà in diretta alle famiglie tutte le potenzialità delle cellule staminali da sangue e tessuto cordonale, incluse le applicazioni terapeutiche in corso per curare il coronavirus

Tutti i giorni alle 18:00 fino al 03/04/2020

Le cellule staminali del cordone ombelicale: una garanzia per la vita

Cellule staminali

Quando parliamo di cellule staminali intendiamo una popolazione eterogenea di cellule accumunate dall’essere indifferenziate e dotate della capacità di autorinnovarsi. In questa popolazione di cellule staminali identifichiamo:

Cellula staminale embrionale
La cellula staminale embrionale è capace, virtualmente, di differenziarsi verso qualsiasi organo o tessuto. Tuttavia, la cellula staminale embrionale è fonte di problematiche etico-morali, in quanto il suo ottenimento è vincolato alla manipolazione e distruzione di un embrione. Al contrario nessun problema etico nasce dall’utilizzo sia della cellula staminale adulta sia della cellula staminale cordonale.

La cellula staminale adulta
La cellula staminale adulta, cosi come la cellula staminale del cordone ombelicale, comprende staminali in grado di originare tutte le cellule della linee ematopoietica (dette cellule staminali ematopoietiche) ma anche cellule staminali (dette cellule staminali mesenchimali) che possono differenziare in cellule cartilaginee, ossee ed adipose. Tuttavia le procedure per il prelievo delle cellule staminali adulte sono invasive, basti pensare alla procedura per l’estrazione del midollo ossseo, mentre il cordone ombelicale è una ricca fonte facilmente ed immediatamente accessibile di cellule staminali.

Le cellule staminali del cordone ombelicale
Le grandi capacità proliferative e differenziative, congiuntamente alla loro immaturità immunologica, rendono le cellule staminali del cordone ombelicale uno strumento ideale in applicazioni di medicina rigenerativa. In aggiunta, recenti evidenze scientifiche dimostrano che è possibile crioconservare per lunghi periodi di tempo, anche 24 anni, le cellule staminali del cordone ombelicale senza che queste, dopo essere state scongelate, risultino essere alterate sia nel loro stato morfologico che in quello funzionale.  Diabete, leucemie acute e croniche, linfomi sono alcune delle patologie per le quali vi è un “uso corrente” di cellule staminali cordonali. Maggiori informazioni sulle cellule staminali del cordone ombelicali (clicca qui)

Banca delle cellule staminali del cordone ombelicale
L’applicazione terapeutica delle cellule staminali del cordone ombelicale giustifica il crescente interesse nella loro crioconservazione ed è di conseguenza fondamentale, nell’ottica di una conservazione a lungo temine, scegliere la miglior banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. Partendo dal presupposto che conservare le cellule staminali cordonali è un importante tappa preventiva per la tutela dello stato di salute di vostro figlio e dei suoi fratellini e che la raccolta delle cellule cordonali può essere eseguita solo ed esclusivamente una volta, ne deriva che la scelta della banca delle cellule staminali in cui crioconservare le cellule cordonali venga fatta nella piena consapevolezza della qualità del servizio offerto dalla struttura assicurandosi, ad esempio, che tutte le procedure operative si svolgano nel rispetto di standard operativi e qualitativi come il sistema AABB e JACIE. La nostra banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, possiede queste ed altre importanti certificazioni, garantendovi quella tranquillità che solo un sevizio di alto livello vi può offrire. Oltre alle certificazioni, altri criteri, come ad esempio numero di campioni conservati o numero di trapianti effettuati, ci permettono di comprendere la qualità offerta da una banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Scegli la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino
Scegli  la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino (clicca qui)

Conservazione cellule staminali del cordone ombelicale
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale avviene seguendo un ben definito iter operativo. Subito dopo il parto, il sangue cordonale, contenente le cellule staminali del cordone ombelicale, viene raccolto entro la nostra apposita unità (clicca qui per visonare il kit Sorgente per la conservazione delle cellule staminali). Da quando questa giunge presso la nostra banca delle cellule staminali, si avvia il processo di conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Tale processo può essere schematizzato nelle seguenti 5 fasi:

Clicca qui per maggiori informazioni sulla crio-conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale presso la banca di Sorgente

La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è regolamentata dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali che con il decreto "Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato" stabilisce che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è autorizzata per uso allogenico “in strutture pubbliche a ciò dedicate”. Il decreto precisa inoltre che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è altresì consentita “per uso dedicato al neonato stesso o a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta, per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria". Inoltre, la legislazione Italiana consente la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale all’estero prelevate in strutture Italiane sia pubbliche che private. L’esportazione è vincolata al rilascio di un nulla osta da parte di Regioni o Province autonome territorialmente competenti. Sorgente ti mette a disposizione tutor e consulenti che ti aiuteranno nell’iter burocratico. (Costi/Adesione-Procedura )