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Dillon guarisce dopo il trapianto di cellule cordonali del fratellino
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Un nuovo trattamento per il trapianto di cellule staminali da sangue cordonale nei pazienti con patologie genetiche
11 September 2020

Un uomo asiatico di nome Desmond Tan ha descritto i miglioramenti che ha notato in suo figlio Ee Han, all’età di 7 anni, dopo una terapia di sangue cordonale, proposta per contrastare la paralisi cerebrale. Quando Ee Han aveva 3 mesi, i suoi genitori notarono che non riusciva a tenere la testa, in equilibrio da solo. Dopo averlo portato dal pediatra, furono indirizzati verso un ospedale specializzato per eseguire ulteriori test e, a seguito di alcuni accertamenti, al bimbo fu confermato un ritardo dello sviluppo globale, una paralisi cerebrale quadriplegia a cui si aggiunse un’altra diagnosi, ovvero quella della perdita dell’udito in entrambe le orecchie.

“Mia moglie ed io eravamo devastati” ricorda il padre.

Crescendo, Ee Han iniziò a sottoporsi a molteplici terapie utilizzando anche attrezzature come deambulatori e sedie per le attività e per aiutarlo a migliorare la qualità di vita quotidiana. Il bambino però non riusciva a parlare a causa della perdita dell’udito e iniziò a emettere alcuni suoni solo dopo aver indossato degli apparecchi acustici. Per quanto riguarda la mobilità, il piccolo riuscì a sedersi da solo quando aveva circa due anni, iniziando anche a gattonare usando solo le braccia.

“Mia moglie, Siew Yit, assiste nostro figlio a tempo pieno. Una delle maggiori sfide che affrontiamo è anche la fatica del caregiver. Man mano che cresce, infatti, diventa sempre più difficile gestire il bambino sia fisicamente che mentalmente. Abbiamo imparato a essere più pazienti mentre ogni aspetto della vita di Ee Han si muove a un ritmo più lento. Ci stiamo prendendo cura di lui come se fosse ancora un bimbo piccolo perché è completamente dipendente da noi per le attività quotidiane come cambiarsi, vestirsi, mangiare”.

Nel 2014, i genitori di Ee Han, in uno dei loro gruppi di terapia, incontrarono una famiglia che aveva provato un’infusione di sangue cordonale e che sosteneva di aver visto dei miglioramenti sia nella mobilità che nel sonno di loro figlio. Solo allora Desmond Tan e Siew Yit ricordarono di avere conservato il sangue cordonale di Ee Han alla nascita con la società Cordlife Singapore. Si attivarono allora per chiedere al Ministero della Salute l’approvazione della terapia con sangue cordonale per trattare la paralisi cerebrale del loro bambino.

“Ee Han ricevette due cicli d’infusione di sangue cordonale e notammo dei cambiamenti già in poche settimane. Il più memorabile fu quello di vederlo divertirsi a “combattere” con sua nipote. Non lo avevamo mai visto interagire con un altro bambino fino a quel momento”.

“Dopo il secondo ciclo d’infusione, in pochi giorni riuscì ad alzarsi da una posizione sdraiata a una seduta molto più velocemente di prima, iniziando anche a divertirsi mentre ripeteva questo movimento. Ci fu anche un migliore controllo delle sue emozioni, infatti prima passava velocemente dalle risate alle lacrime, adesso lo fa raramente”.

“Ancora più sorprendente è ciò che è riuscito a fare nell’ultimo anno, ovvero far passeggiare i cagnolini, infatti si sta dimostrando ogni giorno sempre più proattivo nelle vita quotidiana”.

“La nostra attuale priorità è aiutarlo a continuare a migliorare i suoi problemi di mobilità. Una volta che sarà in grado di stare in piedi e camminare da solo, sarà un grande successo per lui e un enorme sollievo per noi”.

 

Fonte: https://parentsguidecordblood.org/en/news/cord-blood-therapy-helped-child-singapore-cope-cerebral-palsy

"Siamo davvero rimasti soddisfatti, azienda seria, tutor sempre a disposizione, personale competente e professionale. Complimenti!"
Badalà/Lombardo (Cliente Sorgente)

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Recensioni Verificate

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Staminali del cordone ombelicale: tutte le informazioni in diretta

La prof.ssa Irene Martini, direttore scientifico di Sorgente illustrerà in diretta alle famiglie tutte le potenzialità delle cellule staminali da sangue e tessuto cordonale, incluse le applicazioni terapeutiche in corso per curare il coronavirus

Partecipa tutti i martedì alle 18.00 fino al 24/11/2020

Le cellule staminali del cordone ombelicale: una garanzia per la vita

Cellule staminali

Quando parliamo di cellule staminali intendiamo una popolazione eterogenea di cellule accumunate dall’essere indifferenziate e dotate della capacità di autorinnovarsi. In questa popolazione di cellule staminali identifichiamo:

Cellula staminale embrionale
La cellula staminale embrionale è capace, virtualmente, di differenziarsi verso qualsiasi organo o tessuto. Tuttavia, la cellula staminale embrionale è fonte di problematiche etico-morali, in quanto il suo ottenimento è vincolato alla manipolazione e distruzione di un embrione. Al contrario nessun problema etico nasce dall’utilizzo sia della cellula staminale adulta sia della cellula staminale cordonale.

La cellula staminale adulta
La cellula staminale adulta, cosi come la cellula staminale del cordone ombelicale, comprende staminali in grado di originare tutte le cellule della linee ematopoietica (dette cellule staminali ematopoietiche) ma anche cellule staminali (dette cellule staminali mesenchimali) che possono differenziare in cellule cartilaginee, ossee ed adipose. Tuttavia le procedure per il prelievo delle cellule staminali adulte sono invasive, basti pensare alla procedura per l’estrazione del midollo ossseo, mentre il cordone ombelicale è una ricca fonte facilmente ed immediatamente accessibile di cellule staminali.

Le cellule staminali del cordone ombelicale
Le grandi capacità proliferative e differenziative, congiuntamente alla loro immaturità immunologica, rendono le cellule staminali del cordone ombelicale uno strumento ideale in applicazioni di medicina rigenerativa. In aggiunta, recenti evidenze scientifiche dimostrano che è possibile crioconservare per lunghi periodi di tempo, anche 24 anni, le cellule staminali del cordone ombelicale senza che queste, dopo essere state scongelate, risultino essere alterate sia nel loro stato morfologico che in quello funzionale.  Diabete, leucemie acute e croniche, linfomi sono alcune delle patologie per le quali vi è un “uso corrente” di cellule staminali cordonali. Maggiori informazioni sulle cellule staminali del cordone ombelicali (clicca qui)

Banca delle cellule staminali del cordone ombelicale
L’applicazione terapeutica delle cellule staminali del cordone ombelicale giustifica il crescente interesse nella loro crioconservazione ed è di conseguenza fondamentale, nell’ottica di una conservazione a lungo temine, scegliere la miglior banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. Partendo dal presupposto che conservare le cellule staminali cordonali è un importante tappa preventiva per la tutela dello stato di salute di vostro figlio e dei suoi fratellini e che la raccolta delle cellule cordonali può essere eseguita solo ed esclusivamente una volta, ne deriva che la scelta della banca delle cellule staminali in cui crioconservare le cellule cordonali venga fatta nella piena consapevolezza della qualità del servizio offerto dalla struttura assicurandosi, ad esempio, che tutte le procedure operative si svolgano nel rispetto di standard operativi e qualitativi come il sistema AABB e JACIE. La nostra banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, possiede queste ed altre importanti certificazioni, garantendovi quella tranquillità che solo un sevizio di alto livello vi può offrire. Oltre alle certificazioni, altri criteri, come ad esempio numero di campioni conservati o numero di trapianti effettuati, ci permettono di comprendere la qualità offerta da una banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Scegli la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino
Scegli  la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino (clicca qui)

Conservazione cellule staminali del cordone ombelicale
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale avviene seguendo un ben definito iter operativo. Subito dopo il parto, il sangue cordonale, contenente le cellule staminali del cordone ombelicale, viene raccolto entro la nostra apposita unità (clicca qui per visonare il kit Sorgente per la conservazione delle cellule staminali). Da quando questa giunge presso la nostra banca delle cellule staminali, si avvia il processo di conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Tale processo può essere schematizzato nelle seguenti 5 fasi:

Clicca qui per maggiori informazioni sulla crio-conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale presso la banca di Sorgente

La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è regolamentata dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali che con il decreto "Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato" stabilisce che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è autorizzata per uso allogenico “in strutture pubbliche a ciò dedicate”. Il decreto precisa inoltre che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è altresì consentita “per uso dedicato al neonato stesso o a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta, per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria". Inoltre, la legislazione Italiana consente la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale all’estero prelevate in strutture Italiane sia pubbliche che private. L’esportazione è vincolata al rilascio di un nulla osta da parte di Regioni o Province autonome territorialmente competenti. Sorgente ti mette a disposizione tutor e consulenti che ti aiuteranno nell’iter burocratico. (Costi/Adesione-Procedura )