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Coltura di staminali in vitro: un nuovo traguardo
Storia di Ada
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Magdalena Lignar, mamma di Allan, ricorda che quando ha saputo di aspettare due gemelli ha avuto da una parte una grande paura e dall’altra una grande felicità, perché aveva sempre desiderato avere una famiglia numerosa. La gravidanza è proseguita senza complicazioni anche se i bambini sono nati al settimo mese di gestazione.

Trascorsi sette mesi dalla nascita, Allan, uno dei gemellini, ha iniziato ad avere atteggiamenti strani: era sempre nervoso, aggressivo e autolesionista.

Dopo un consulto medico, i genitori di Allan hanno ricevuto la diagnosi di autismo infantile e per loro è stato un enorme shock. La mamma era ovviamente disperata perché non sapeva come aiutare suo figlio e le si stringeva il cuore mentre guardava Allan soffrire, evitare i suoi abbracci e non rispondere alle sue attenzioni.

La storia di questa famiglia è cambiata una sera, quando Magdalena si è imbattuta in un filmato della CNN sul caso di una bambina dodicenne malata di autismo e sottoposta al trattamento sperimentale con le cellule staminali cordonali. Il documentario raccontava di come la bambina avesse avuto un beneficio incredibile da questa applicazione, così Magdalena ha pensato che il trattamento poteva essere una speranza anche per suo figlio Allan.

Quando rimase incinta del suo terzo figlio, Magdalena decise di conservare le cellule staminali cordonali del neonato, con la speranza di poter aiutare Allan.

E così, grazie alla compatibilità al 100% del sangue cordonale del fratellino, Allan ha iniziato la terapia. La prima applicazione del sangue cordonale è stata effettuata a luglio del 2017, mentre la seconda ad agosto.

I genitori di Allan hanno subito notato un miglioramento significativo: fino a quel momento il loro piccolo li aveva sempre ignorati, rifiutando qualsiasi contatto e rimanendo spesso girato di spalle. Dopo il trattamento ha iniziato ad avvicinarli, a prenderli per mano e addirittura ad abbracciarli.

Per loro è stato un miracolo, non c’era felicità più grande di vedere Allan chiedere il bacio della buonanotte per poter addormentarsi sereno. Aver avuto la fortuna di scoprire, quasi per caso, le enormi potenzialità delle cellule staminali ha dato ad Allan e alla sua famiglia un futuro migliore.

Le cellule staminali del sangue cordonale di Allan sono conservate presso la biobanca di FamiCord Group, di cui fa parte Sorgente.

"Siamo davvero rimasti soddisfatti, azienda seria, tutor sempre a disposizione, personale competente e professionale. Complimenti!"
Badalà/Lombardo (Cliente Sorgente)

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