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Finalmente l’Italia si mette in gioco con le cellule staminali mesenchimali per la terapia contro COVID-19
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Una biofabbrica di cellule umane
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La storia di Gage, bimbo autistico trattato con le cellule mesenchimali da tessuto cordonale

Gage è un bambino fotogenico che ha 5 anni. Le persone che lo incontrano non direbbero che è un bambino autistico.

I genitori alla nascita hanno optato per il clampaggio tardivo ma parallelamente hanno anche scelto di conservare le cellule staminali del sangue cordonale.

A sei mesi, alcuni sintomi iniziavano a dare dei sospetti. Gage gattonava in modo asimmetrico , aveva movimenti ripetuti e non aveva un contatto oculare con i genitori.

A due anni, Gage è stato diagnosticato come Bambino con spettro autistico di livello 2 e i genitori hanno realizzato che aveva bisogno di supporto. Gage è nato dopo un percorso di gravidanza assistita e è nato con parto naturale. Gage non parlava e non interagiva con il mondo come se avesse solo 6 mesi, come se fosse bloccato.

Durante le consultazioni con le associazioni e con altri genitori, Renee, la mamma di Gage ha capito che avrebbe potuto usare le cellule staminali conservate alla nascita e si è rivolta alla Duke University per un trapianto ma purtroppo il campione era contaminato e non è stato usato.

Cosi Renee ha chiesto di poter ricorrere alle cellule mesenchimali e far accedere Gage nello studio clinico sul tessuto cordonale. Gage ha ricevuto il suo primo trapianto a 3 anni.  Il trattamento è stato realizzato con una infusione endovena di cellule mesenchimali prelevate dalla gelatina di Wharton presente nel tessuto cordonale di un donatore. Subito dopo il trattamento terapeutico Gage ha iniziato a verbalizzare alcune parole per la prima volta.

Dopo tre settimane dal trattamento ha detto a sua mamma “ti amo cosi tanto”. Da allora Gage ha ricevuto alter quattro infusioni che hanno migliorato ancora di più la sua comunicazione e non ha più smesso di parlare.

Renee, dopo la sua esperienza, consiglia vivamente di procedere con la terapia cellulare a base di cellule mesenchimali.

Le cellule staminali aiutano a stimolare dei miglioramenti ma non sono una cura.

 

Fonte: https://parentsguidecordblood.org/en/news/how-cord-tissue-changed-my-sons-life

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