Sorgente - Conservazione Cellule Staminali
Centro assistenza clienti

Finalmente l’Italia si mette in gioco con le cellule staminali mesenchimali per la terapia contro COVID-19

novità cellule staminali
SARS-CoV-2 provoca il rilascio di Interferone che attiva l’espressione del recettore ACE2: un ciclo che garantisce al virus di infettare più efficacemente nuove cellule
18 May 2020
Il Time cita le staminali tra le sfide più importanti del 2020
La storia di Gage, bimbo autistico trattato con le cellule mesenchimali da tessuto cordonale
22 May 2020
Show all

Finalmente l’Italia si mette in gioco con le cellule staminali mesenchimali per la terapia contro COVID-19

Un semplice twist del destino

Un semplice twist del destino

Le Cell Factory di Firenze, Milano, Modena, Monza e Roma, oltre a quella di Vicenza, e altrettanti centri clinici, coordinata dal professor Massimo Dominici dell’Università di Modena e Reggio Emilia hanno sottoposto all’AIFA un protocollo clinico per l’uso delle cellule mesenchimali contro l’infiammazione prodotta dall’infezione da COVID-19. Una Cell Factory è un’officina farmaceutica in cui si producono cellule e/o tessuti da impiegare a scopo terapeutico.

Si chiamano, infatti, prodotti medicinali di terapia avanzata (ATMP).

La legislazione europea e italiana prevede che possano essere utilizzate in clinica solamente le cellule prodotte da Cell Factory autorizzate dall’Agenzia italiana del farmaco. Nel nostro Paese ne sono state autorizzate poco più di dieci, la maggior parte pubbliche.

Il 13 aprile scorso la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato uno studio multicentrico di fase 2/3 che prevede di arruolare circa 400 pazienti affetti da ARDS (Acute Respiratory Distress Syndrome) indotta da Covid-19, in cui il prodotto di terapia cellulare è industriale e a base di MSC.

L’Italia ora, ha deciso di intervenire e è stato trattato a Vicenza il primo paziente COVID-19 positivo con le cellule mesenchimali.  I primi risultati clinici sembrano essere incoraggianti.

L’ARDS indotta da COVID-19 è un fenomeno nuovo a noi sconosciuto perché induce una cascata molecolare infiammatoria molto acuta. I dati clinici con forme di ARDS più deboli finora erano stati controversi ma le pubblicazioni scientifiche cinesi e poi l’apertura di studi clinici negli Stati Uniti su COVID-19 sembrano affermare che effettivamente le cellule mesenchimali siano in grado di frenare l’infiammazione.

La fonte di cellule mesenchimali ideale sembra essere il tessuto cordonale perché:

  1. Il cordone ombelicale è una fonte elevata di cellule staminali mesenchimali
  2. Le cellule staminali mesenchimali derivanti dal tessuto del cordone ombelicale si moltiplicano molto più velocemente di quelle di altre fonti. Poiché il coronavirus provoca una condizione patologica sistemica, c’è bisogno di milioni di cellule per dare un’efficacia clinica. Per questo avere una fonte che dà un maggiore numero di cellule, come il cordone ombelicale, la fa preferire alle altre.
  3. Il tessuto del cordone ombelicale e le cellule in esso contenute vengono prelevati in maniera non invasiva.
  4. Le cellule staminali mesenchimali hanno delle caratteristiche immunologiche che gli permettono di esser trapiantate anche da un paziente diverso dal donatore e non generare rigetto.

Un bel traguardo per i gruppi di ricerca italiani che finalmente sembrano avere l’appoggio da parte di AIFA nel produrre dei risultati clinici in ambito di medicina rigenerativa a una velocità in linea con i paesi più avanzati del mondo.

"Siamo davvero rimasti soddisfatti, azienda seria, tutor sempre a disposizione, personale competente e professionale. Complimenti!"
Badalà/Lombardo (Cliente Sorgente)

Leggi i commenti lasciati dai nostri clienti.

Recensioni Verificate

Webinar gratuito

Staminali del cordone ombelicale: tutte le informazioni in diretta

La prof.ssa Irene Martini, direttore scientifico di Sorgente illustrerà in diretta alle famiglie tutte le potenzialità delle cellule staminali da sangue e tessuto cordonale, incluse le applicazioni terapeutiche in corso per curare il coronavirus

Scopri le date dei prossimi incontri

Le cellule staminali del cordone ombelicale: una garanzia per la vita

Cellule staminali

Quando parliamo di cellule staminali intendiamo una popolazione eterogenea di cellule accumunate dall’essere indifferenziate e dotate della capacità di autorinnovarsi. In questa popolazione di cellule staminali identifichiamo:

Cellula staminale embrionale
La cellula staminale embrionale è capace, virtualmente, di differenziarsi verso qualsiasi organo o tessuto. Tuttavia, la cellula staminale embrionale è fonte di problematiche etico-morali, in quanto il suo ottenimento è vincolato alla manipolazione e distruzione di un embrione. Al contrario nessun problema etico nasce dall’utilizzo sia della cellula staminale adulta sia della cellula staminale cordonale.

La cellula staminale adulta
La cellula staminale adulta, cosi come la cellula staminale del cordone ombelicale, comprende staminali in grado di originare tutte le cellule della linee ematopoietica (dette cellule staminali ematopoietiche) ma anche cellule staminali (dette cellule staminali mesenchimali) che possono differenziare in cellule cartilaginee, ossee ed adipose. Tuttavia le procedure per il prelievo delle cellule staminali adulte sono invasive, basti pensare alla procedura per l’estrazione del midollo ossseo, mentre il cordone ombelicale è una ricca fonte facilmente ed immediatamente accessibile di cellule staminali.

Le cellule staminali del cordone ombelicale
Le grandi capacità proliferative e differenziative, congiuntamente alla loro immaturità immunologica, rendono le cellule staminali del cordone ombelicale uno strumento ideale in applicazioni di medicina rigenerativa. In aggiunta, recenti evidenze scientifiche dimostrano che è possibile crioconservare per lunghi periodi di tempo, anche 24 anni, le cellule staminali del cordone ombelicale senza che queste, dopo essere state scongelate, risultino essere alterate sia nel loro stato morfologico che in quello funzionale.  Diabete, leucemie acute e croniche, linfomi sono alcune delle patologie per le quali vi è un “uso corrente” di cellule staminali cordonali. Maggiori informazioni sulle cellule staminali del cordone ombelicali (clicca qui)

Banca delle cellule staminali del cordone ombelicale
L’applicazione terapeutica delle cellule staminali del cordone ombelicale giustifica il crescente interesse nella loro crioconservazione ed è di conseguenza fondamentale, nell’ottica di una conservazione a lungo temine, scegliere la miglior banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. Partendo dal presupposto che conservare le cellule staminali cordonali è un importante tappa preventiva per la tutela dello stato di salute di vostro figlio e dei suoi fratellini e che la raccolta delle cellule cordonali può essere eseguita solo ed esclusivamente una volta, ne deriva che la scelta della banca delle cellule staminali in cui crioconservare le cellule cordonali venga fatta nella piena consapevolezza della qualità del servizio offerto dalla struttura assicurandosi, ad esempio, che tutte le procedure operative si svolgano nel rispetto di standard operativi e qualitativi come il sistema AABB e JACIE. La nostra banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, possiede queste ed altre importanti certificazioni, garantendovi quella tranquillità che solo un sevizio di alto livello vi può offrire. Oltre alle certificazioni, altri criteri, come ad esempio numero di campioni conservati o numero di trapianti effettuati, ci permettono di comprendere la qualità offerta da una banca per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Scegli la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino
Scegli  la banca giusta per le cellule staminali del tuo bambino (clicca qui)

Conservazione cellule staminali del cordone ombelicale
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale avviene seguendo un ben definito iter operativo. Subito dopo il parto, il sangue cordonale, contenente le cellule staminali del cordone ombelicale, viene raccolto entro la nostra apposita unità (clicca qui per visonare il kit Sorgente per la conservazione delle cellule staminali). Da quando questa giunge presso la nostra banca delle cellule staminali, si avvia il processo di conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Tale processo può essere schematizzato nelle seguenti 5 fasi:

Clicca qui per maggiori informazioni sulla crio-conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale presso la banca di Sorgente

La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia
La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è regolamentata dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali che con il decreto "Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato" stabilisce che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è autorizzata per uso allogenico “in strutture pubbliche a ciò dedicate”. Il decreto precisa inoltre che la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale in Italia è altresì consentita “per uso dedicato al neonato stesso o a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta, per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria". Inoltre, la legislazione Italiana consente la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale all’estero prelevate in strutture Italiane sia pubbliche che private. L’esportazione è vincolata al rilascio di un nulla osta da parte di Regioni o Province autonome territorialmente competenti. Sorgente ti mette a disposizione tutor e consulenti che ti aiuteranno nell’iter burocratico. (Costi/Adesione-Procedura )